27/09/12

Recensione di Non chiamarmi Cina di Luigi Ballerini



Bel breve romanzo che in poche e scorrevoli pagine ci regala un mondo che, scommetto, molti di noi ignorano.
La trama parla semplicemente di un ragazzo italiano col sogno did iventare un calciatore e di una cinese che si incontrano e si amano e che inizieranno un percorso dove le due culture devono trovare un percorso comune.
Non è proprio proprio così semplice... si... I due, Toto e Rossana, si incontrano ma non è proprio amore a prima vista, lei lo ignora platealmente in metro. Per lui però diventa un'ossessione e spera di trovarla continuamente sullo stesso mezzo. Da quel giorno tiene una sorta di diario da tenere sempre dietro per aggiornarlo in tempo reale finchè la incontra ancora e praticamente la segue. Passo passo, anche se con figuracce e risposte taglienti di lei, i due si iniziano a sentire  e vedere. C'è un certo feeling e lui inizia a capire lei, la sua ritrosia, il suo modo di essere.

Non sa che è normale che lei sia così con l'educazione che ha ricevuto. 
Un figlio cinese deve "onorare" il padre e la madre andando bene a scuola e lavorando per la famiglia, deve ripagarli dei sacrifici, i ragazzi non esistono se non dopo ma molto dopo. Non ci si lamenta, si lavora a testa bassa finchè non si arriva ad un risultato. Anche se si vive in Italia vale prima il proprio popolo. Questo però credo sia anche colpa della scarsa politica estera e dei pochi sforzi di integrazione che sono stati fatti dal nostro paese. Certo le "Chinatown" sono resistenti e ben collegate ovunque, ma altrove i cinesi sono integrati bene nella società. CIò succede ultimamente da noi e solo se il ragazzo nasce e cresce in Italia. Benchè questo non sia il caso della nostra protagonista.
Una cosa che ammiro, nonostante la severità dei genitori cinesi è la responsabilizzazione che danno ai ragazzi. Non è giusto farli vivere così, ma quanta differenza tra un ragazzo cinese ed uno nostrano abituato alla pappa pronta di mammà!
In questo caso il "Nostrano" di turno è Toto e non è uno scemo come tanti e lo stesso i suoi amici. Non capisce tutto di Rossana (una così per capirla devi avere almeno 30 anni) ma è sveglio per la sua età e non il classico lavativo, anzi si impegna e la media scolastica lo vede se si esclude latino. Frequentare la ragazza gli fà capire che si deve sempre faticare ed applicarsi e che lui, essendo libero, dovrebbe essere felice di non avere obblighi in tal senso. Infatti il suo miglioramento di rotta verrà premiato.
Però le difficoltà arrivano. Non è facile far convivere due culture e tenere nascosta la loro storia. Solo che se lui potrebbe infrangere il divieto, lei meno perchè ci sono altri fattori personali e culturali che lo impediscono. Ognuno di noi fà parte di una civiltà, ma alcune sono più ferree di altre, come la cinese e lo scontro con la civiltà occidentale è forte benchè la CIna si stia adattando. Anche se spero non del tutto. Se si escludono alcuni fattori maschilisti e retrogradi (per un occidentale moderno, tipo la preferenza ai maschi che da noi era comune fino a parecchio tempo fa) la cultura cinese è grande e ricca di storia  e poesia di cui a scuola si accenna a malapena.
Ciò che spero trasmetta questo libro è la conoscenza migliore della Cina e dei cinesi, che i pregiudizi finiscano perchè gli altri popoli, noi compresi, non sono santoni, che più ragazzi si incuriosiscano alle altre culture e non ne diffidino come purtroppo si vede spesso fare ai nostri adolescenti.
Io non sono stata fidanzata con un cinese, ma ho una cara amica di questa nazionalità che mi ricorda molto Rossana benchè non così tagliente. Si vede che l'autore ha intervistato bene i protagonisti della storia! Ebbene sì, l'autore ha intervistato davvero un Toto ed una Rossana di cui possiamo solo immaginare le mille avventure.

9 commenti:

  1. si è vero anch'io l'ho letto il libro! è bellissimo anche se non ha 1 lieto fine! è diverso,ma veramente unico ed eccezionale!

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    1. sono d'accordo! :) anche a me è piaciuto molto!

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    2. E dire che lo presi per caso ma mi ha veramente lasciato il segno. Forse perchè ho amici cinesi!

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    3. e carino solo ke nn ha un bel lieto fine ma tutto sommato è un bel libro

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    4. Spesso i best of sono tristi! Ma il finale è abbastanza aperto..Magari nel futuro i due potranno riunirsi! Il bello dei libri così è che puoi spaziare nel futuro...o nelle ipotesi!

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    5. sono d'accordo, anche a me piace il pollo fritto e strafritto e ricordatevi di fare la doccia ogni ora ;)

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    6. non dire cavolate AMORE

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  2. anche io ho letto il libro e mi è sembrato bellissimo anche se avrei preferito un lieto fine

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  3. Magari è perfetto proprio così..Non serve sempre l'happy ending anche se vorremmo ammazzare gli autori quando lo fanno finire male, un libro!

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