14/11/17

Recensione di La ragazza di mezzanotte di Melissa Grey

Trama: Echo ha diciassette anni, è sveglia, indipendente e coraggiosa. 

Da quando, ancora bambina, è scappata di casa, vive di furti e abita nella biblioteca pubblica di New York.

Qui ha conosciuto l'Ala, la veggente degli Avicen, una popolazione di uomini-uccello che vive segretamente nel sottosuolo di New York.

Da quel momento la sua vita è cambiata: Echo adesso viaggia attraverso il mondo intermedio, è in grado di usare la magia ed è coinvolta nella sanguinosa guerra degli Avicen contro i Drakharin.
E proprio a Echo viene affidato il compito di trovare l'uccello di fuoco, la creatura leggendaria che può mettere fine al secolare conflitto.
Ma le cose non sempre vanno come ci si aspetta, ed Echo dovrà mettere in discussione tutte le sue certezze. 

Ho cominciato questo libro grazie all'iniziativa del libro itinerante de Il Salotto dei ColorLettori su Facebook, un'iniziativa certo non nuova ma assolutamente carinissima perchè permette di condividere una lettura a distanza con altre persone (ma perfetta anche se si abita molto vicini) in maniera interattiva.

Questo è quello che io definisco un vero fantasy, moderno, ma comunque affascinante.
La protagonista si chiama Echo, non è il suo vero nome, quello l'ha perso dieci anni fa, quando è scappata da casa, da una famiglia pessima, ed ha conosciuto l'Ala, rispettato membro del consiglio Avicen, razza piumata che vive in una dimensione diversa dalla nostra e da sempre in guerra con i Drakharin, razza che ricorda i draghi. Entrambi cercano l'uccello di fuoco, anche se in pochi ci credono. E' più considerato una favola per i bambini piccoli che un essere reale.

13/11/17

Recensione de I Medici- Una dinastia al potere di Matteo Strukul

Trama: Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de’ Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l’amore per l’arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c’è anche una donna d’infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell’arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l’inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari… 

Avrò in casa questo libro da oltre un anno e non mi ero mai decisa ad iniziarlo. Il momento è giunto.

La storia si apre a Firenze nel 1429, senza troppi preamboli. Veniamo catapultati nella costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore ad opera di Brunelleschi e della gioia di Cosimo de Medici nel vedere la sua realizzazione.
Non potendo prendere di petto le origini di quella che è una dinastia, non senza creare un'opera enciclopedica, Strukul decide di partire da Cosimo, non a caso. D'altronde, è un mecenate d'arte e cultura, un membro influente della sua famiglia, colui che ha voluto l'opera e l'intervento del Brunelleschi. Le vicende di cui è protagonista non sono di poco conto: evita la guerra con Lucca, è vittima di cospirazioni che porteranno ad un'alleanza con la Serenissima e probabilmente col ducato di Milano.

11/11/17

Segnalazione #5 Buona vita a tutti di J. K. Rowling



Torna nelle librerie l'amatisima J. K. Rowling con "Buona vita a tutti - I benefici del fallimento e l'importanza dell'immaginazione". Impossibile non conoscerla. La sua opera più celebre è Harry Potter, con cui ha fatto sognare milioni di lettori e continua a farli sognare. Che piaccia o non piaccia il genere, pochi autori possono dire di aver contribuito così tanto nel panorama letterario odierno e di aver fatto appassionare alla lettura tantissime persone, soprattutto giovanissimi. Ma non c'è solo magia. C'è chi ha letto anche "Il seggio vacante" e i libri scritti con lo pseudonimo di Robert Galbraith, un interessante esperimento quest'ultimo. Questi libri hanno ricevuto più attenzione quando l'autrice è stata smascherata.
E dire che tanti anni fa questa inglese era una signora nessuno, finchè non le è stata data una possibilità.
Ed ecco che ci regala delle perle di saggezza....

Trama: Quando J.K. Rowling è stata invitata a tenere il discorso per la cerimonia di laurea di Harvard, ha deciso di parlare di due temi che le stanno molto a cuore: i benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione. Avere il coraggio di fallire, ha detto, è fondamentale per una buona vita, proprio come ogni altro traguardo considerato di successo. Immaginare se stessi al posto degli altri, soprattutto dei meno fortunati, è una capacità unica dell’essere umano e va coltivata a ogni costo.
Raccontando la propria esperienza e ponendo domande provocatorie, J.K. Rowling spiega cosa significa per lei vivere una ‘buona vita’. Un piccolo libro pieno di saggezza, umanità e senso dell’umorismo, ricco di ispirazione per chiunque si trovi a un punto di svolta della sua esistenza. Per imparare a osare e ad aprirsi alle opportunità della vita.

Recensione de Il segreto di Black Rabbit Hall di Eve Chase

Trama: Amber Alton sa che il tempo scorre in modo diverso a Black Rabbit Hall, la grande casa di famiglia dove lei, il suo gemello Toby, i piccoli Kitty e Barnes trascorrono le estati e le vacanze. Vacanze all’insegna della libertà, delle corse scalzi sulla spiaggia o tra i boschi. Il tempo a Black Rabbit Hall è immobile, eterno, nessuno fa caso agli orologi e sembra non accada mai nulla. Eppure una notte tempestosa qualcosa succede, qualcosa di terribile, e niente più è come prima. Sono passati oltre trent’anni quando Lorna arriva a Black Rabbit Hall, decisa a sposarsi in Cornovaglia, in una di quelle maestose e austere residenze che hanno il sapore di un’altra epoca. È un incontro col passato degli Alton, un’immersione totale, sconvolgente, nella stagione felice di una famiglia che sembra essersi dissolta tra le sale ormai fredde e umide, i soffitti crepati, le stanze polverose di quella grande casa. È tra quelle camere che Lorna scopre l’urgenza di capire cosa è accaduto a quei bambini e al tempo stesso di trovare risposte al proprio passato, disseppellendo ricordi e immagini della sua infanzia e della madre adottiva, scavando nei segreti che ancora segnano la sua famiglia.Con un romanzo intriso di atmosfere gotiche, Eve Chase ci conduce in un viaggio affascinante nel cuore di due donne, separate dai decenni eppure irrimediabilmente legate in un nodo di misteri e non detti che avvolge ogni pietra, ogni soglia, ogni gradino di Black Rabbit Hall.

Dimore, segreti di famiglia, intrecci... In Black Rabbit Hall si trova questo e molto di più.
La storia parte dal 1968, quando Amber e il resto della famiglia Alton va nella casa di famiglia, in Cornovaglia, per trascorrere le vacanze estive. Purtroppo gli eventi prenderanno all'improvviso un corso inaspettato e tragico, spezzando una famiglia che era assolutamente unita e variegata, completa.
Si arriva ai giorni nostri, quando una coppia, Lorna e Jon, sta cercando una location per il proprio matrimonio. Lorna è alla ricerca di qualcosa in particolare e ne ha la conferma quando trova Black Rabbit Hall, sicura che sia il posto che sta cercando ed in cui probabilmente è stata da piccola. Peccato che Jon non sia così intrigato..Una casa imponente, ma vecchia e scalcinata... Eppure Lorna sente di avere un collegamento con lei e decide di tornare per conoscere più a fondo la casa. Scoprirà che la dimora nasconde i segreti di una generazione di ragazzi, di una famiglia, e che troverà le risposte che la sua famiglia adottiva non le ha mai dato. Si sa che risolvere i conflitti irrisolti permette almeno di mettere un punto, di non sentirsi sempre a metà.

31/10/17

Recensione de Il ladro di ricordi di Tiffany Reisz

Trama: Come è possibile che una sola bottiglia di buon whisky possa racchiudere in sé tante questioni irrisolte e vicende passate che hanno ancora un enorme impatto sul presente? Paris, ultima discendente della potente famiglia Maddox, se lo è chiesto parecchie volte e ora che finalmente è riuscita a mettere le mani su quell'unica bottiglia con il nastro rosso al collo potrà forse darsi una risposta e proseguire con la sua vita. Ma Cooper McQueen, l'uomo a cui appartiene di diritto la bottiglia e che ha pagato ben un milione di dollari per ottenerla, non è disposto a rinunciarvi senza ottenere qualcosa in cambio. Paris avrà ciò che vuole a patto che gli riveli le oscure gelosie e i reconditi segreti dei più importanti produttori di whisky, che hanno fatto delle vendette, degli incesti, dei tradimenti un proprio singolare stile di vita. Lui insomma vuole conoscere tutta la storia dei Maddox, produttori di quell'unica bottiglia di whisky con il nastro rosso al collo. E se questo vuol dire portare alla luce scomode verità, forse è giunto il momento.

Non fosse stata per la challenge "un libro al buio" di Reading is Believing  probabilmente non avrei mai letto questo libro. Nel bene e nel male.

La storia è ambientata a fine '900, grosso modo negli anni '80 e viene narrata svariati anni dopo. Si parla di bourbon. E già di per sè sono elementi che non sono di mio interesse, soprattutto il secondo, per il primo è pura diffidenza. Poi però nelle prime pagine riusciamo ad inserire scene piuttosto scontate: il magnate del bourbon che si fa sedurre da una bella donna, la bella donna si rivela una femme fatale con un piano e gli racconta la storia vera della bottiglia rara che lui ha acquistato dai vecchi magnati del bourbon, i Maddox. La storia che Paris, la femme fatale, racconterà è proprio quella della famiglia Maddox, una famiglia piena di oscuri segreti.

27/10/17

Recensione di Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano

Trama: Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un’estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l’appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma un abbraccio affettuoso che diventa un luogo sicuro. Gioia non ne hai mai parlato con nessuno. Nessuno potrebbe capire. 

Fino a quando una notte, in fuga dall’ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l’amore scoppia senza preavviso. Senza che Gioia abbia il tempo di dare un nome a quella strana sensazione che prova.
Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato. E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi.

E niente, oggi scrivere questa recensione sembra una mission impossible! Da stamattina che provo a mettermi al computer e ne succedono di ogni tipo. Neppure adesso sarebbe il momento, ma come direbbe Elsa "Ora basta!" con tanto di lame di ghiaccio!

Bene, vorrei esordire dicendo che questo libro io non volevo proprio leggerlo. La copertina così simile ad alcuni libri della Donovan mi faceva pensare ad un romance sciocco e tedioso poichè sono di moda le copertine copia incolla. Poi però arrivano le recensioni delle blogger favorite, l'occasione di un gruppo di lettura e le idee cambiano. 

Questo libro mi ha catturata sin dalla prima riga perchè è stato capace di catapultarmi nel passato, mi ha riempito di ricordi e sensazioni niente affatto piacevoli eppure al contempo di nostalgia.
Protagonista infatti è Gioia Spada, diciassettenne con una famiglia problematica alle spalle e vittima palese di bullismo e chiaramente nessuno che alzi un dito. Anzi no, qualcuno c'è ed è il personaggio che più ho amato nel libro: il professor Bove, insegnante di filosofia di Gioia.
Il professore non è un eroe, ma, con la scusa di insegnare filosfia, non si limita ad insegnare la teoria, bensì a fornire vere e proprie lezioni di vita che vi lascio scoprire da soli. Semplicemente geniali. Ed ha anche un senso della giustizia non indifferente. Vedete come mette i voti!

23/10/17

Recensione de Lo Zahir di Paulo Coelho

Trama: Un giorno, uno scrittore famoso scopre che la moglie, corrispondente di guerra, lo ha abbandonato senza lasciare traccia e senza alcuna spiegazione plausibile.

Nonostante il successo e un nuovo amore, il pensiero dell'assenza della donna continua a tormentarlo e gli invade la mente fino a gettarlo in un totale smarrimento. E' stata rapita, ricattata, o semplicemente si è stancata del matrimonio? L'inquietudine che gli deriva è tanto forte quanto l'attrazione che lei continua a esercitare su di lui. La ricerca di lei - e del significato della propria vita - porta lo scrittore dalla Francia alla Spagna e alla Croazia, sino a raggiungere gli affascinanti paesaggi desolati dell'Asia Centrale. E ancora di più, lo allontana dalla sicurezza del suo mondo verso un cammino completamente sconosciuto, alla ricerca di un nuovo modo di intendere la natura dell'amore e il potere ineludibile del destino. Con questo suo nuovo romanzo, Lo Zahir, Paulo Coelho non solo conferma le sue doti di scrittore, ma anche la sua straordinaria capacità di intuire che cosa significhi per un essere umano vivere in un mondo ricco di possibilità.

Ho provato a leggere Paulo Coelho tanti anni fa su spinta di un'amica che adora questo autore. Non ricordo nulla, nemmeno il titolo, ma è rimasta la sensazione "mai più".
Ero quindi un pò preoccupata nell'accingermi a questa lettura visti i precedenti. Però l'inizio non è stato malvagio, tanto da farmi pensare di essere malfidata come mio solito.

Il libro si apre con la scena di questo famoso scrittore che ha a che fare con la polizia per la presunta scomparsa della moglie, corrispondente di guerra, scomparsa che preoccupa anche lui benchè sappia che non sia stata rapita, ci sono fatti che non ha rivelato che gli fanno credere così. E' anzi piuttosto probabile che c'entri qualcosa Mikhail, interprete kazako di Esther, la sua coniuge. 
Inizia quindi un periodo di tormento per questo stato di incertezze che porta il letterato a rivangare la sua storia tormentata storia passata, agli albori del suo rapporto con Esther, un rapporto che la donna ha voluto rispetto a lui, innanzitutto per la sua volontà di portare il marito sulla strada della scrittura, una strada che lo ha sempre spaventato. Ma grazie alla sua perseveranza lui raggiunge il successo.
Lui cerca il momento in cui è successo l'irreparabile, che ha portato la moglie ad andare via e perchè. In questo percorso sarà senz'altro utile l'aiuto dello stesso Mikhail, sarà un viaggio interiore ed esteriore che rivelerà molto al protagonista del romanzo.

19/10/17

Recensione de Il tempo dell'attesa - I Cazalet Volume secondo di Elizabeth Jane Howard

Trama: È il settembre del 1939, le calde giornate scandite da scorribande e lauti pasti in famiglia sono finite e l’ombra della guerra è sopraggiunta a addensare nubi sulle vite dei Cazalet. A Home Place, le finestre sono oscurate e il cibo inizia a scarseggiare, mentre una nuova generazione prende le fila del racconto. Louise realizza il sogno della recitazione e nel frattempo incontra colui che diventerà suo marito, Polly non fa che pensare a se stessa, e Clary si guadagna tutta la nostra comprensione quando rifiuta di credere alla morte dell’amato padre e attende il suo ritorno. Mentre le ragazze aspettano di poter proseguire le proprie vite per diventare finalmente adulte, l’intera famiglia Cazalet è in attesa, in quegli anni difficili dell’inizio della guerra, in cui nessuno sa quando la vita tornerà quella di prima.

Eccomi presto di ritorno presso i Cazalet, un ritorno che temevo perchè finire il primo volume non è stato affatto semplice.
Per qualche strano motivo affrontare questo è stato più naturale, forse perchè conosco meglio i personaggi e posso dirmi già dentro la storia, orientarmi meglio. Infatti sono scivolata nei fatti senza grossi problemi.

I capitoli, ho notato, sono più brevi e c'è una novità circa la narrazione.
Le vicende riprendono ad un anno di distanza dai fatti del primo volume ed il peso della guerra si fa sentire. La spensieratezza è andata via, anche chi gode di una favorevole condizione economica, come appunto i Cazalet, deve risparmiare e stare attenta. I pranzi in famiglia sono più parchi, si deve vivere in maniera riservata, tranquilla e più parsimoniosa di prima, ritirati ed attenti alla sicurezza della casa, soprattutto alla sera quando ci si deve oscurare per non farsi bombardare dai tedeschi. Perchè, purtroppo, il conflitto non è più una possibilità, ma una realtà pericolosa. A chi resta a casa sembra raramente di essere in guerra se non per la noia e le restrizioni, però il rischio di venire colpiti c'è.

13/10/17

Recensione di The Winner's Curse - La maledizione di Marie Rutkoski

Trama: In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce i schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell’esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni... Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all’asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l’hanno spinta a seguire il proprio istinto e comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l’amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno. Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà velocemente che il prezzo da pagare per l’uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare… 

In un tempo imprecisato l'impero di Valoria ha conquistato e sottomesso Herran, florido regno dedito ai commerci ed alla navigazione. Da allora la popolazione herrana vive in schiavitù e i valoriani comandano incontrastati.
Kestrel, figlia del generale, è all'apice di questo sistema. Gode di privilegi, ma è un'anomalia tra la sua gente. Non vorrebbe né arruolarsi né sposarsi, come prevede la legge, adora la musica e non è la combattente che ci si aspetterebbe. Ma ha una mente brillante, una mente che alberga in un animo che non è disposto a perdere e che vive di strategia, una mente che la porterà a portarsi a tutti i costi a casa Arin, schiavo herrano, che la colpisce per la sua diversità in mezzo agli altri. Con lui crescerà presto una complicità che verrà mal vista perchè le due popolazioni hanno ruoli ben precisi.
Purtroppo il destino o le conseguenze storiche, porteranno i protagonisti davanti a scelte inderogabili e distruttive per loro. Scegliere loro stessi e tradire tutti? O scegliere tutti e tradire se stessi?

11/10/17

Recensione di La costola di Adamo di Antonio Manzini


Trama: Una donna, una moglie che si avvicinava all’autunno della vita, è trovata cadavere dalla domestica. Impiccata al lampadario di una stanza immersa nell’oscurità. Intorno la devastazione di un furto. Ma Rocco non è convinto. E una successione di coincidenze e divergenze, così come l’ambiguità di tanti personaggi, trasformano a poco a poco il quadro di una rapina in una nebbia di misteri umani, ambientali, criminali.

Per dissolverla, il vicequestore Rocco Schiavone mette in campo il suo metodo annoiato e stringente, fatto di intuito rapido e brutalità, di compassione e tendenza a farsi giustizia da sé, di lealtà verso gli amici e infida astuzia. Soprattutto, deve accettare di sporgersi pericolosamente verso il mondo delle donne, a respirare il carattere insinuante, continuo, che assume la violenza quand’è esercitata su di loro. Ogni interrogatorio condotto da Schiavone accende la curiosità della prossima rivelazione, ogni suo passo sollecita l’attesa del nuovo indizio, mentre intorno si sparge contagiosa la crescente sua commozione, si trasmette il suo malumore, e si fa convincente il pessimismo sgorgato dal suo «baratro di tristezza».

Le storie nere con Rocco Schiavone restano impresse. Per la geometrica densità dell’intreccio; per la cesellatura minuziosa di un personaggio la cui immagine ha la forza di uscire dalla pagina.

Ho letto il primo volume molto tempo fa e mi sono buttata nel vuoto perchè il noir non è un genere che propriamente mi si addice (nemmeno il giallo). E invece mi è andata bene, perchè continuo a preferire altro, ma questo autore è bravissimo e mi viene riconfermato in questo volume.

Se all'inizio Rocco Schiavone sembra, consentitemi, uno stronzo, e lo è, poi lo si scopre a 360°. Non c'è solo la faccia tosta, il caratteraccio, ma anche l'ironia, la profondità e il grande senso di giustizia.
In questo secondo volume si trova ad indagare su un caso ambiguo: un'apparente impiccagione che si rivela essere un omicidio e con molti elementi che non quadrano: c'è la cucina disastrata, la stanza matrimoniale studiata scientificamente da dove mancano sicuramente dei gioielli e la stanza dove c'è l'impiccata, Ester Baudo. Insomma, un elemento non quadra con l'altro perchè ogni parte della casa racconta una storia diversa e così le persone a contatto con la casa e la morta.

09/10/17

Recensione de I Cazalet - Gli anni della leggerezza - Volume Primo di E. J. Howard

Trama: È l’estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d’altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare.

Ma c’è anche il mondo fuori, e la vita domestica dei Cazalet s’intreccia inevitabilmente con la vita di un paese sull’orlo di una crisi epocale. Mentre le vicissitudini private dei personaggi vengono messe a nudo e vicende grandi e piccole intervengono a ingarbugliare le loro esistenze, si comincia a mormorare di una minaccia che viene dal continente, e che assume sempre più spessore nelle consapevolezze dei protagonisti, fino a diventare tangibile: la seconda guerra mondiale è alle porte.


Evviva, ho finito il primo volume!!! Vittoria!

Sì, la mia esclamazione vuole dire che la lettura è stata pesante, ma non pessima.
Se non fosse stato per la challenge "Leggendo Serialmente" dei blog "Un libro per amico" e "Desperate Bookswife" non credo avrei iniziato tanto presto questa saga.

I Cazalet sono una pentalogia che parla appunto di questa grande famiglia borghese degli anni '30. La storia è ambientata in Inghilterra ed è davvero piena di sfaccettature, infatti fare una recensione sensata e completa è assolutamente difficile.

All'inizio ho avuto molte difficoltà. Innanzitutto, la storia si apre con Phyllis, cameriera della famiglia di Edward Cazalet, secondogenito della Duchessa e del Generale, forse per farci entrare di colpo nella tipica giornata inglese di una famiglia tardovittoriana del tempo. Ecco, io mi aspettavo che la storia partisse dai capostipite della famiglia! Quindi ci è voluto un pò per capire ed ambientarmi.
Man mano ci verranno presentati i figli del patriarca, le loro mogli, i loro figli ed anche i domestici, tutti in preparazione e fermento per l'organizzazione dell'estate presso la dimora dei Cazalet senior.
Inutile negare che si respira la storia perchè viene raccontata proprio la vita tipica, le concezioni e consuetudini dell'epoca, oltre che i suoi limiti.

04/10/17

Recensione di Le Cosmicomiche di Italo Calvino

Trama: «Avevo preso l'abitudine di segnarmi le immagini che mi venivano in mente leggendo un libro per esempio di cosmogonia, cioè partendo da un discorso lontano dal meccanismo di immaginazione che mi è consueto.»
(Da un'intervista del 1965)
I grandi miti della fantascienza: astronavi, macchine futuribili, viaggi interstellari, rivisitati e trasformati da una fantasia ironica e intelligente.


E' la seconda volta quest'anno che mi capita di leggere Calvino quest'anno e mi sorprende sempre più. 
Lo apprezzo come persona, molto tollerante ed attivo nei propri propositi, parte del merito, se non molta, è della famiglia, piena di scienziati, che lo ha educato nel laicismo (scelta molto ardita nel 1934).
In questa raccolta di racconti, fintamente fantascientifica, lo scrittore si sperimenta. Legge molto e le letture gli suscitano idee che poi cerca di tradurre in racconti, non tutti finiti subito, alcuni ritoccati molto o appena, ma quell'appena vuol dire tutto.

29/09/17

Recensione di Cappuccetto rosso sangue di Sarah Blakely Cartwright

Trama: Valerie, una coraggiosa ragazza cui la nonna ha donato un manto di seta rosso, vive nel piccolo villaggio di Daggorhorn, assediato da anni da un lupo mannaro. Di giorno la belva prende sembianze umane e di notte, quando la luna ha il colore del sangue, si aggira per i boschi e uccide senza pietà. Il lupo potrebbe essere chiunque: Peter, il giovane solitario e misterioso di cui Valerie è innamorata, il ricco Henry, a cui la ragazza è promessa in sposa, Lucie, la dolce sorella che Valerie adora e a cui vorrebbe assomigliare, o chissà chi altro. Mentre la popolazione, sempre più spaventata, decide di chiamare un cacciatore di licantropi, la ragazza dal manto rosso percepisce un insistente richiamo: "Vieni via con me..." Basato su una sceneggiatura di David Leslie Johnson. Introduzione di Catherine Hardwicke.

Amo notoriamente leggere il fantasy, un ramo che apprezzo volentieri è quello del retelling di fiabe, dove finora resta la mia regina incontrastata Rosamunde Hodge con "Bellezza crudele" e "Il sentiero del bosco incantato". Parere che si rafforza ancora di più dopo aver letto questo libro che come retelling è molto "meh".

Innanzitutto la trama fa capire lampioni per lamponi. Sì, Valerie vive a Daggorhorn, ma la gente crede che il Lupo sia semplicemente una bestia più feroce e malvagia, cui basti tributare una volta al mese l'animale migliore per stare al sicuro. Valerie all'inizio non è assolutamente innamorata, anzi, si sente diversa perchè non si è ancora almeno infatuata, non le interessa guardare i bei ragazzi come alle amiche, non è obbediente e brava nei lavori casalinghi come la sorella ed ha un carattere diverso dal resto della popolazione, è spavalda e priva di paure. E la questione del chiamare il cacciatore di licantropi non è che sia proprio esatta... Insomma, uno che legge questa trama casca già male! E' meglio dire che in un villaggio atipico, ombroso, le cui case sono erette su palizzate in modo da isolarsi meglio di notte, con mura alte ed acuminate, incombe da decenni la maledizione del lupo. Per mantenere la tregua è imposto un sacrificio mensile, ma ad un certo punto la pace si rompe ed iniziano le morti. Un duro colpo per Valerie e per il villaggio, ora più spaventato e sospettoso che mai, proprio in concomitanza con il (poco gradito) ritorno di Peter, amico d'infanzia di Valerie dovuto fuggire col padre anni addietro, per cui la ragazza non ha mai smesso di provare affetto...

26/09/17

Recensione di Scomparsa di Chevy Stevens

Trama: Il giorno in cui viene rapita, Annie O’Sullivan, una giovane agente immobiliare, ha tre obiettivi da raggiungere: vendere una casa, dimenticare un recente litigio con la madre ed essere pronta in tempo per una cena romantica con il suo ragazzo. Quando arriva il suo ultimo cliente Annie s’illude per un attimo che sarà il suo giorno fortunato. Non sarà così. Sarà l’inizio di un incubo. Alternato alle sedute di psicoterapia durante le quali Annie narra il dramma della sua prigionia durata un anno, gli abusi psicologici e le violenze fisiche subiti, la dolcezza con la quale arriva a guardare il suo aguzzino, c’è il resoconto degli eventi successivi alla fuga: la lotta per riprendersi la propria identità e le indagini della polizia per scoprire chi abbia architettato il sequestro di cui è stata vittima. Ma la verità non sempre rende liberi.

Ho iniziato Scomparsa con gran scetticismo e con scetticismo ho proseguito la lettura. Non sono un'amante del genere e le prime righe non mi convincevano.
La voce narrante è quella di Annie, giovane agente immobiliare, durante le sedute dalla psicoterapeuta che la segue da qualche tempo dopo il suo ritrovamento. La ragazza è stata infatti rapita e trattenuta per un anno da un uomo misterioso che l'ha aggredita durante un open house di Annie. La storia inizia appunto con una Annie libera e c'è il contrasto tra la sua prigionia, che ci verrà narrata al dettaglio, e la sua nuova vita da donna libera.
E' un'esperienza agghiacciante sia leggere del periodo da rapita sia nel post perchè tutto quel che ha vissuto è una corda che si serra sempre più attorno al suo collo, la sensazione di non essere più al sicuro, la paura di dormire, di trasgredire le regole che le sono state imposte da prigioniera, la rabbia, la depressione, la voglia di tenere tutti lontanti e forse di scoprire la verità. 

25/09/17

Recensione di Dillo tu a mammà di Pierpaolo Mandetta

Trama: I sentimenti non sono semplici, ma con le parole lo diventano.L’amore è sempre una faccenda di famiglia. Samuele ne è convinto, mentre guarda fuori dal finestrino sul treno che da Milano lo trascina verso sud. Dopo essere fuggito per anni, è finalmente pronto a rivelare ai suoi genitori di essere omosessuale. Con lui c’è Claudia, la sua migliore amica, incallita single taglia 38 e unica donna di cui si fida. Appena arrivano a Trentinara, un grazioso borgo del Cilento, ad accoglierli ci sono i parenti al completo. E la sera, alla festa del paese, il papà ha un annuncio da fare: suo figlio e la fidanzata Claudia si sposeranno a breve. È un vero e proprio shock per Samuele: lui vuole sposare Gilberto, il compagno rimasto a Milano, proprio lo stesso uomo che lo aveva convinto a riavvicinarsi ai suoi. Ma nelle case del Sud è quasi una tradizione che sogni e desideri vengano condivisi in “famiglia”: non solo con mamma e papà, ma anche con quella vecchia zia che si incontra una volta all’anno e persino con la vicina di casa. E così Samuele, per poter essere padrone della propria vita, dovrà fare i conti con un passato che vuole lasciarsi alle spalle; stavolta, però, non è disposto a scendere a compromessi. E adesso chi glielo dice a mammà?

Era da molto tempo che volevo leggere Dillo tu a mammà, complici la mia empatia per i temi trattati e le recensioni positive delle colleghe blogger. 
Però quando le aspettative sono troppe, c'è il rischio che le cose vadano come non devono.

Samuele è un ragazzo di Trentinara, in Campania, che è emigrato al nord, a Milano, non per il solito discorso della mancanza di lavoro nel meridione. Il motivo è la libertà di essere chi vuole davvero, una persona con inclinazioni sessuali considerate diverse, sbagliate, contro natura, almeno per molte persone. Al Sud non sono famosi per l'apertura mentale. Nemmeno al Nord, ma in centri urbani molto abitati (Milano a capo, è un mondo a sè), si può decidere chi essere con i pro e i contro, soprattutto lontano dalla famiglia.
Il nostro protagonista, in seguito alla proposta di matrimonio del fidanzato, decide su suggerimento della sua metà, di rivelare la verità ai suoi in occasione delle vacanze. Lo accompagna l'amica Claudia, dando vita d un paio di equivoci...

18/09/17

Recensione de L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio di Haruki Murakami

Trama: Quando vieni tradito dagli unici amici che hai, quando all'improvviso le persone piú care ti voltano le spalle senza una spiegazione, nel tuo cuore si spalanca un abisso dentro il quale è facile precipitare. Tazaki Tsukuru ha convissuto con il dolore di quell'abbandono per troppo tempo. Dopo sedici anni capisce che non può nascondersi per sempre: deve rintracciare gli amici della giovinezza e scoprire il motivo di quel gesto. Ma piú di tutto deve scoprire chi è veramente Tazaki Tsukuru. Il nuovo romanzo di Murakami Haruki è una meditazione sulla natura della felicità, sull'amicizia e il desiderio. Sul prendere coscienza di una cosa: che iniziamo a vivere davvero soltanto quando iniziamo a morire un po'. 

L'incolore Tazaki Tsukuru è un romanzo scritto col classico stampo di Murakami dove si parla di amicizia, fondamentalmente.

Il protagonista, chiaramente  Tazaki Tsukuru, un ingegnere ferroviario, conduce una vita monotona, priva di stimoli. Però conosce Sara, agente di viaggi pragmatica e decisa, assolutamente poco romantica, che è interessata ad una relazione con lui, ma lo sente distante e vuole che risolva i suoi presunti conflitti irrisolti.
E ce ne sono...Infatti Tsukuru ha il cuore congelato, ancora ferito dal tradimento dei suoi quattro fedeli amici del liceo che, di punto in bianco, lo hanno abbandonato, escluso volontariamente.
Lui non ha mai pensato di chiedere spiegazioni, ma è giunto il momento di farlo. Sono passati sedici anni, però a volte non si può andare avanti se non si ottengono delle risposte e sarà quel che Tsukuru decide di fare.

15/09/17

Recensione di Ancora una volta il mare di Natasa Dragnic

Trama: Tutto ha inizio a Monterchi. Davanti alla Madonna del Parto di Piero della Francesca, la diciannovenne Roberta Alessi viene avvicinata da un uomo, un poeta di qualche anno più grande di lei. È un incontro voluto dal destino, l'inizio di un'appassionata storia d'amore. Lui si chiama Alessandro Lang. È dolce, romantico, imprevedibile, anche se spesso scompare per lunghi periodi, prigioniero della sua poesia. La coppia sta insieme per anni finché, un giorno, vedendo Alessandro con Lucia, Roberta si convince che abbiano una relazione. Tra le sorelle si spalanca un abisso. Anni dopo, si ritrovano nella villa di famiglia all'Elba. Più forte delle incomprensioni, della rabbia e della gelosia, è il richiamo di casa, del mare. E l'amore per i genitori, ormai anziani. Ma l'armonia non dura molto, perché anche Nannina ha qualcosa da raccontare. Quale delle tre sorelle sposerà il poeta? E riusciranno le altre a perdonarla? Un affresco famigliare che parla di amore, passione, dolore e perdono.

Cercavo un romanzo con il mare come ambientazione principale e, cerca cerca, ho trovato questo.
Un classico romanzo contemporaneo che è anche un racconto familiare. Infatti le principali protagoniste sono tre sorelle. 
La prima che conosciamo è Roberta che, durante le vacanze post maurità col fidanzato storico, che all'inizio dei fatti giace ammalato a letto, incontra Alessandro, un'encicolpedia vivente, almeno per quanto riguarda l'arte della Toscana. Quindi, evento più, evento meno, lei e "il poeta", che è il mestiere di Alessandro, nessun gran romanticismo, iniziano una relazione che sarà un lungo tira e molla cui contribuirà anche Lucia. Nannina è la piccola di casa e ci vorrà anagraficamente un pò perchè la sua voce abbia un vero peso.

10/09/17

Recensione de Il peccato dell'angelo di Charlotte Link

Trama: Per la prima volta da quando si era trasferita in Germania, Janet Beerbaum si sente diversa: libera, senza passato e senza futuro, senza vincoli e impegni. Il suo viaggio nel Kent finalmente la fa sentire a casa, nel suo ambiente e con la gente giusta. Ritrovare a Londra Andrew, l'ispettore di polizia di cui era da sempre innamorata, la farà sentire, dopo tanti anni, una donna ancora in grado di amare e di essere amata. Eppure Janet sa di avere delle grosse responsabilità nei confronti della famiglia che ha creato, verso Phillip, suo marito, uomo mite e sempre disponibile, e verso Mario e Max, i suoi affascinanti e inseparabili gemelli, che però le causano non poche preoccupazioni...

Andrew non può aiutarla, né può indagare sulle cause che l'hanno spinta a ritornare da lui: qualcosa gli impedisce di comprendere qual è il tipo di relazione in cui ora Janet lo vuole coinvolgere, ma il suo istinto di poliziotto e la sua ostinazione gli suggeriscono di indagare a fondo. Qual è il segreto di Janet? Da che cosa sta scappando? Perché appare così turbata quando lui le racconta dell'assassino che ha catturato e che sta per essere processato? E, soprattutto, quando viene a sapere che Mario è in Provenza in vacanza con la sua ragazza, l'equilibrio che Janet si era imposta comincia precipitosamente a frantumarsi. Un turbine di eventi sconvolgerà la vita di tutti, il passato tornerà imperioso a saldare i conti, ma fino a che punto Janet si spingerà per salvaguardare le persone che ama veramente? 

Tanto tempo fa lessi un libro di Charlotte Link, L'ultima volta che l'ho vista, se ben ricordo. Non è stata una felice lettura. Ne senso che non mi ha dato nulla, né antipatia né meraviglia. All'inizio cercavo di capire se mi sarei mai sentita in ansia e poi ero incredula perchè era andato tutto secondo previsioni.
Complice una challenge, ho  deciso di dare un'altra possibilità all'autrice. Non rimane una delle mie prime scelte, non è nelle mie corde, ho a lungo temuto che sarebbe stato un fiasco anche questo libro, ma a fine lettura sono rimasta decisamente colpita.

La trama ci lascia intendere che la storia sia incentrata su Janet. Niente di più giusto ed al contempo sbagliato perchè non è la sola voce narrante, ma è la sola a custodire un segreto.

08/09/17

Anteprima #2 - L'assassinio di Socrate di Marcos Chicot

Trama: Grecia, V secolo a.C. Un oscuro oracolo predice l'assassinio di Socrate. Un neonato viene condannato a morte dal suo stesso padre. Mentre la guerra tra Atene e Sparta insanguina la Grecia, i destini di governanti, artisti e filosofi si i intrecciano a quelli di soldati che lottano per la sopravvivenza, madri che combattono per i propri figli, amanti che difendono il loro amore negato. E in queste pagine dense di storie nella Storia, due trade incrociano sotto gli occhi dei lettori: quella di un bambino salvato da una schiava sulla rupe del Taigeto e quella di Socrate, il filosofo che segnò un prima e un dopo nella storia del pensiero, il maestro amato dai suoi discepoli e minacciato da un'inquietante, enigmatica predizione.

Pagine: 736
Prezzo: 19.90
Editore: Salani Editore
Data di uscita: inizio settembre 2017

Apro questa recensione innanzitutto ringraziando con calore la Salani Editore per avermi inviato copia di questo romanzo.
Amo gli storici, soprattutto se ambientati lontano nel tempo, qui inoltre c'era una componente misteriosa di non poco peso. Ero comunque spaventata dalla mole del romanzo che effettivamente mi ha fatto sforare i tempi di lettura soliti, complici gli impegni scolastici dei figli che ricominciano ed altre questioni di ordine personale che hanno allungato ulteriormente i tempi. Temevo inoltre che non mi piacesse, che fosse lento, noioso, pesante, scritto male (quest'ultima caratteristica è pericolosissima in un romanzo lungo). Invece sono stata eccezionalmente sorpresa e non posso che consigliarlo caldamente.

La storia nella trama è eccessivamente compatta, ma non credo vi fosse altra via...
Tutto comincia da un oracolo che Cherefonte, amico di Socrate, che scopre così che il suo amico perirà di morte violenta per mano del giovane dagli occhi chiari, giovane, neonato peraltro, che comparirà molto presto ad Atene, figlio dell'amico Eurimaco. Sua moglie ha partorito lungo la strada che da Sparta avrebbe portato la coppia ad Atene. Purtroppo sono stati attaccati dai briganti e la donna è morta. Dunque è giunto solo il marito nella polis col neonato Perseo, dotato di occhi argentei, evento che inquieteràà Cherefonte, incapace di apprezzare ed amare il bambino, sicuro che sarà la rovina dell'amico.

01/09/17

Recensione di In verità è meglio mentire di Kerstin Gier

Trama: 158 di quoziente intellettivo, plurilaureata, brava musicista, una maga con i numeri, carina, un po' freak e... vedova a nemmeno trent'anni: Carolin trova che la sua vita sia decisamente complicata e che la sua intelligenza rappresenti più che altro un impiccio nella ricerca della felicità. Ha abbandonato il fidanzato Leo per il padre di lui, Karl, uomo ben più affascinante e in grado di apprezzare le qualità di lei. Ma dopo cinque anni Karl muore lasciandola in un mare di guai, primo fra tutti una favolosa eredità di cui Carolin non sospettava l'esistenza, e un esercito di parenti infuriati che la rivendicano. Fra pessime psicoterapeute, farmacisti sospettosi e avvocati minacciosi, Carolin cerca di superare il suo dolore, cavarsi fuori dai guai e, perché no?, trovare l'uomo giusto per lei e a cui non importa se è "troppo" intelligente.

E qui mi diverto!
Era da anni che non leggevo un libro di Kerstin Gier, un vero peccato perchè è un'autrice ironica e divertente. Questo, inoltre, se non erro, è il suo primo romanzo in patria. Qui è stata conosciuta con la celebre trilogia Red-Blue-Green di stampo fantasy e young adult.
Questo invece è un romanzo assolutamente contemporaneo, una commedia.

Protagonista è Carolin Schutz, ventisei anni, plurilaureata, musicista e dal QI di 158. Insomma, un prodigio. Peccato che abbia avuto la sfortuna di innamorarsi del padre del suo ex fidanzato e che cinque anni dopo sia vedova. Ma il peggio non è ancora finito.
Suo marito Karl non le ha mai detto di essere ricco ed infatti, nel mezzo del lutto, è attorniata da avidi parenti che vorrebbero tutta l'eredità per loro, non lasciando nulla a lei, la poco di buono che ha sposato un padre assenteista.

31/08/17

Recensione di Prima che sia domani di Claire Swatman

Trama: Alcune persone non si accorgono di essere in presenza dell'amore della loro vita neanche quando se lo ritrovano proprio davanti agli occhi. Per Ed e Zoe è stato così: si sono incontrati il primo giorno di università, hanno condiviso anni bellissimi come coinquilini nello stesso appartamento, si sono innamorati... Si sono persi di vista... Poi le loro strade si sono incrociate più volte ma, per motivi sempre diversi, sembrava che non fosse mai il momento giusto. Solo anni più tardi, dopo che entrambi si sono lasciati alle spalle varie esperienze, il loro amore è finalmente sbocciato... 

... e poi succede qualcosa di inimmaginabile. 

Un giorno, mentre stava andando al lavoro in bicicletta, Ed viene coinvolto in un incidente. Zoe è letteralmente incapace di reagire a un evento così tragico, non riesce a trovare una maniera per sopravvivere. Non è pronta a lasciare andare i ricordi. Come può dimenticare tutti i momenti felici, dal loro primo bacio a tutta una vita costruita insieme? Ma, soprattutto, Zoe è tormentata dalla consapevolezza che ci sono delle cose che avrebbe assolutamente dovuto dire a Ed... 

Ma forse non è troppo tardi...


"Prima che sia domani" è un romanzo contemporaneo che è simile ad altri del suo genere, ma non per questo di minor valore (un pò come "Prima di domani" di Lauren Oliver, già pubblicato col titolo "E finalmente ti dirò addio").
Gli eventi prendono il via da un fatto avvenuto che vorremmo cambiare in tutti i modi e degli sforzi qualora questo si renda possibile.

Questa è la storia di Zoe ed Ed, una coppia di persone normali, che possono piacere o meno, che ci ha messo parecchio per essere tale. Mille motivi li hanno portati ad un tira e molla estenuante, prima di non lasciarsi andare più.
 Peccato che per mille ragioni il loro rapporto sia diventato negli ultimi anni un campo minato e che il giorno in cui Ed esce di casa in bicicletta i due condividano una pessima litigata. Purtroppo, come ci dice la trama, non tornerà più a casa. Per Zoe inizia un periodo nero, disperato, cupo, pieno di rimpianti e rimorsi e sarà proprio in una di queste giornate funeree che Zoe si sveglia il giorno in cui conosce Ed. Istintivamente esclude si tratti di un sogno e spera si tratti di una seconda possibilità, da non perdere per nessun motivo.

30/08/17

Segnalazione #4 - L'assassinio di Socrate di Marcos Chicot

Buongiorno Lettori,

è da qualche giorno che non mi faccio sentire... 
Come state? Come state passando gli ultimi giorni di fine agosto?
Nel mio caso c'è tanto da fare e settembre si sta prospettando pieno di cose impegni di ogni genere. Riaprono le scuole, le attività, forse inizierò una nuova attività lavorativa, impegni di lettura...
Ma oggi volevo parlarvi di un nuovo romanzo che secondo me farà la gioia di chi ama lo storico, di stampo thriller.
E ne approfitto per inserirlo nella rubrica segnalazioni, aperta anche ad autori nostrani (sia nel caso io legga le loro opere o meno e se le opere non sono in alcun modo denigratorie o razziste).


Si tratta della nuova opera dell'autore de "L'assassinio di Pitagora", Marcos Chicot, che non ho letto. Certo, la scelta del titolo fa presupporre o un grande amore o una malsopportazione per la Grecia Classica ed in particolare per filosofi e matematici! Ma andiamo oltre alle considerazioni spicciole.

Pagine: 736
Prezzo: 19.90
Editore: Salani Editore
Data di uscita: inizio settembre 2017

Cerco di incuriosirvi un poco con un breve incipit...

19/08/17

Recensione de Il padrone del mondo di Robert Hugh Benson

Trama: Scritto nel 1907 questo romanzo profetico racconta l'ascesa del grande filantropo Giuliano Felsemburgh, democratico e rassicurante, fautore della pace mondiale, che realizza un mondo ideale con l'avvento di un nuovo umanitarismo che stempera le differenze fra le religioni e predica la tolleranza universale. Tutto viene accettato fuorché la Chiesa Cattolica, che - sempre in nome della tolleranza - viene straziata fin quasi alla sua completa eliminazione. Comunicazioni istantanee in tutto il mondo, trasporti aerei e sotterranei, luce solare artificiale, un parlamento europeo, attentati con kamikaze, il crollo della Russia, la crisi delle vocazioni, l'apostasia di preti e vescovi, la persecuzione e la solitudine del Papa: tutti elementi che oggi fanno parte della nostra storia e della nostra quotidianità e che in questo romanzo sono stati descritti con impressionante realismo. Il Padrone del mondo racconta il venir meno della fede cristiana non a causa di una persecuzione pubblica ma attraverso la subdola religione umanitaria del relativismo. La speranza è riposta nell'Unico che rimane fedele per sempre e nel Suo glorioso ritorno.

Questo è il secondo distopico d'altri tempi che leggo, antecedente di molti anni 1984 di George Orwell.
Onestamente non so cosa pensarne perchè già la lettura di 1984 mi aveva provata molto.

Posso dire di essere sorpresa dal fatto che questo libro sia stato scritto da un cattolico, prima anglicano, un prete, figlio dell'Arcivescovo di Canterbury. Come gli è venuta l'idea? Perchè questo romanzo è ambientato nel futuro, un futuro anche eccessivamente accurato rispetto al 1907, anno di pubblicazione del libro. In questo avvenire la religione verrà considerata una sciocchezza. Il mondo sarà pervaso dall'ateismo, l'eutanasia sarà considerata addirittura nobile, verrà perseguita solo la ragione.

18/08/17

Recensione de Il bacio del vero amore - Le cronache di Edenir di Angela C Ryan

Trama: Nel regno di Edenir, Jake Dragonknight, ormai divenuto sovrano, si consuma nella convinzione che Neve, la fanciulla di cui è innamorato, sia l’assassina di suo padre. In realtà la giovane, innocente vittima di Deliah, lontana dagli amici che l’hanno accolta con affetto, vive rocambolesche avventure per sfuggire alle mani della regina logorata dalla vendetta e dalla gelosia, aiutata da nuovi compagni che la seguiranno durante il viaggio di ritorno a Edenir. Non sarà un percorso facile né lo sarà la sua ricomparsa nel regno. Deliah ha ordito un ingegnoso piano per metterle ancora una volta i bastoni fra le ruote e conquistare Jake e il suo trono. Servirà tutta la forza e l’impeto del vero amore per riuscire a impedirglielo e se di una cosa è certa Neve, è che il vero amore è quello che unisce lei e Jake.

Il bacio del vero amore fa seguito a "Il principe e la neve", duologia fantasy di Angela C Ryan, che alcuni di noi, principalmente lettori di romance e/o di Newton Compton Editori, conoscono come Angela Contini.

Dal regno di Edenir non ce ne siamo mai andati. Cosa avevamo lasciato?
Neve è prigioniera di Deliah, regina di Kelisir, che ha colpito il principe Jake nel modo peggiore possibile. Ha ucciso suo padre e con le sembianze di Neve, ora bandita dal regno. 
Deliah però non ha vinto su tutta la linea. Un ostacolo in meno verso Edenir (certa gente i rifiuti amorosi  non li sa gestire e vedi che combina...), ma anche la trasformazione in orco, dovuta al furto ed all'uccisione del mago personale Leonir. Dunque una regina che più arrabbiata non si può.
Adesso sembra esserci solo impasse. In una situazione così come si può risolvere credibilmente la situazione?

12/08/17

Recensione di Forever Solamente io e te di Amy Engel

Trama: Sono ancora viva. A malapena. Il mio nome è Ivy Westfall. Ho sedici anni e sono una traditrice. Tre mesi fa, sono stata costretta a sposare il figlio del Presidente, Bishop Lattimer – come è stabilito che facciano tutte le figlie del clan perdente nella guerra che sono cedute in matrimonio ai figli dei vincitori. Ma io ero diversa. Io avevo una missione segreta da portare a termine: uccidere Bishop. Invece, mi sono innamorata di lui. Ora sono una reietta, abbandonata al mio destino e devo sopravvivere nella ferocia brutale delle terre al di fuori della civiltà. Eppure, anche qui, c’è speranza. C’è vita oltre la recinzione. Ma non posso correre più veloce del mio passato. E ogni giorno il mio cuore si chiede se riuscirà mai a battere di nuovo come un tempo… 

Ci troviamo in compagnia del secondo ed ultimo volume della serie , un distopico di nuova generazione. Non dei migliori, ma certo non dei peggiori.
Proseguono le (dis)avventure di Ivy, espulsa dalla sua comunità per il tentato omicidio del figlio del presidente Lattimer, Bishop.
Le cose sono in realtà più complesse perchè lei doveva solo portare a termine il piano di vendetta escogitato a danno dei Lattimer dalla sua famiglia, una famiglia che non ha a cuore i desideri della ragazza e che, pur di non rinunciare al piano, la fa espellere senza problemi. E lei accetta il sacrificio perchè non avrebbe mai potuto uccidere il ragazzo.

10/08/17

Recensione de I fantasmi di Portopalo di Giovanni Maria Bellu

Trama: La notte di Natale del 1996 nel canale di Sicilia è avvenuto il più grande naufragio della storia del Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale. Nel tentativo di sbarcare nel nostro paese, circa trecento clandestini di origine pakistana, indiana e tamil, muoiono per l'affondamento di una "carretta del mare". Il fatto passa quasi completamente sotto silenzio. Nulla avviene durante quei giorni di festa e quando all'inizio di gennaio arrivano dalla Grecia le prime denunce dell'accaduto, la reazione delle autorità italiane è il rifiuto di credervi: come poteva essere successa una tragedia di simili proporzioni senza che il mare e le coste siciliane ne portassero traccia? Il libro è la ricostruzione di questa incredibile vicenda. 

Mi chiedo quando smetteremo di farci del male, di farci la guerra.
Non so se troverò una risposta perchè per quante disgrazie possano accadere, diventiamo sempre più zucconi e forse in un'epoca sempre più ricca di informazioni è inevitabile, creano assuefazione alla violenza, al male, alla morte.
Non è bastata la prima guerra mondiale, la seconda, gli attentati degli anni '80, le tragedia più recenti, i barconi affondati degli immigrati... No, soprattutto questi ultimi non bastano. Abbiamo le documentazioni delle nostre privazioni più recenti, del nostro passato di emigranti, eppure non capiamo. Il male degli altri non è il nostro.

Recensione di Divorzio alla cinese di Liu Zhenyun

Trama: Li Xuelian, sposata con Qin Yuhe, è incinta del loro secondo figlio. Una buona notizia? Non in Cina, dove la legge del figlio unico li renderebbe due criminali. Non c'è altra scelta che divorziare prima della nascita del bambino. "Appena il bambino sarà registrato all'Anagrafe, ci risposeremo. Non c'è nessuna legge che vieta a una coppia con un figlio ciascuno di sposarsi." Tutto perfetto, tutto calcolato, se non fosse che dopo il divorzio Qin sposa un'altra donna che aspetta un altro figlio. Folle di rabbia Li corre da un giudice per spiegare come stanno davvero le cose, ma è solo l'inizio di un'aspra battaglia contro l'intero partito e le sue dinamiche. Una commedia assurda e divertente, ma anche un duro atto d'accusa contro la legge del figlio unico e una critica frontale al sistema corrotto della Cina. "Divorzio alla cinese" è un romanzo satirico, tagliente e ironico.

Non è necessario sapere che il mondo orientale è lontano dai nostri usi e costumi. Ognuno di quei paesi ha peculiarità proprie, nonostante venga spontaneo pensare che una grande omogeneità culturale sia la norma.

Da poco tempo in Cina è consentito avere due figli, almeno secondo alcuni articoli di cui ho letto, ma per il controllo della popolazione non è sano crescere troppo, almeno nell'affollato territorio cinese.
Questione assolutamente legittima anche se per nulla celebre. In Europa non ci sono abbastanza giovani, ma troppe persone sono malevole per il pianeta e per un territorio se lì c'è una concentrazione abnorme di abitanti. Insomma un bel rompicapo!

La Cina ha preso seriamente questo divieto. Chi si trovava in condizione di avere più di un figlio passava guai davvero grossi.
Ma qualcuno, come la protagonista Li Xuelian, trova l'escamotage. Divorziare all'inizio della gravidanza e risposarsi successivamente. Così si elude la legge. Ma questo è anche l'inizio di una storia tragicomica.... Infatti suo marito si è risposato, ma non con lei, ed aspetta un altro figlio!

09/08/17

Anteprima #1 - Recensione Il tempo delle seconde possibilità di Patrisha Mar

Trama: Stefano Solari è un pubblicitario dalla promettente carriera, ma è anche un uomo che ha perso se stesso e che ha un disperato bisogno di rimettersi in gioco e dimenticare. Complici un viaggio di lavoro, un romanzo di Jane Austen e la magica Irlanda, Stefano incontra Caitlin Murphy, la giovane guardiana di un faro, che, nonostante le difficoltà della vita, ha imparato a credere nel destino e nelle seconde possibilità. Fra loro nasce una tenera amicizia, e dopo qualche mese lei viene invitata a Milano, ma proprio quando i due cominciano ad avvicinarsi, il passato di Stefano torna con prepotenza a bussare alla porta, scombinando ancora una volta i suoi piani.

In un’altalena di emozioni, rimpianti, dolore e speranza, Stefano e Caitlin vi accompagneranno in un indimenticabile viaggio alla ricerca del vero amore e della felicità, perché tutti hanno diritto a una seconda possibilità. 



Questa che vi presento è la mia prima anteprima in assoluto e sono emozionatissima di potervene parlare!

Si tratta del nuovo lavoro di Patrisha Mar che molti di voi conosceranno. Anch'io ne avevo sentito parlare, ma non ho mai avuto occasione di leggere nulla di suo. Ammetto che ho iniziato a sentire il suo nome con le prime pubblicazioni con Newton di cui, nell'ambito del rosa, non ho avuto grandi incontri ( scusate, ma devo essere sincera). Invece ogni tanto vengo colpita e questo è il, promosso, caso (non l'unico, sia chiaro! Ad esempio cito Angela Contini). 

Il romanzo inizia con Stefano Solari, avvenente pubblicitario in crisi. La sua fidanzata ha deciso a sua insaputa di abortire, creando una rottura insanabile perchè Stefano quel bambino lo voleva, molto. E so che sembra strano per un trentenne italiano che si crede ancora quindicenne o comunque ha altre paturnie in testa, ma conoscendo meglio Stefano capiremo.
 Tempo dopo arriva a casa sua un romanzo di Jane Austen, Persuasione, che è stato spedito da una donna irlandese in giro per il mondo con lo scopo di diffondere l'idea che le seconde possibilità esistono. All'inizio la deride, ma, poichè per lavoro deve recarsi a Dublino, pensa di riconsegnare il romanzo alla proprietaria, Caitlin, come da clausola. Infatti il centesimo lettore deve restituire il libro al mittente. Dunque, perchè no? Ed in ogni caso questo libro lo sta colpendo molto, anche se non vuole ammetterlo a sé stesso.