31/12/17

Felice Capodanno e qualche buon proposito per il 2018

Buona sera a tutti!
Vi scrivo ora perchè mi preparo per passare la serata con familiari ed amici. Quindi più tardi vorrò dormire, domattina non avrò voglia o forza di mettermi al pc e quindi meglio ora che poi, per quanto valga meglio tardi che mai!
Tra poco potrò gustare un'ottima cena in uno dei miei ristoranti preferiti, Al Carmine a Padova. Prezzo buono , cibo di qualità ottima location... Un anno diverso, dai!
Voi come lo passerete?
Il prossimo anno invece forse farò la nonnetta, ma ho tempo 12 mesi per pensarci. E poi non sapere nulla quasi sempre fino all'ultimo, ahahah. Vedremo.
La parte che preferisco sono i fuochi, anche se per me rimanere alzata fino a tardi è sempre stato un problema! Che siano quelli del 15 agosto, delle sagre, del redentore a Venezia..Li adoro! So che sono anti ambientalisti da morire e me ne scuso, visto che sono molto legata al rispetto per l'ambiente ed a volte sono esasperante per la mia maniacalità, ma ai fuochi non resisto!

Qualche proposito in breve?

  • La dieta, non per dire, ma per salute. Spero che il 2018 mi aiuti. Gli anni pari in passato mi hanno portato bene quando ho avuto problemi di peso.
  • leggere per passione e non per dovere nonostante le challenge. Le inizio per divertimento, mi diverto pure ma poi divento fissata a finirle. Quest'anno relax e se voglio leggere x anzichè y farlo senza troppi problemi. Infatti ho scelto sfide secondo me gestibili, da abbandonare con onestà verso organizzatori e partecipanti o in cui non serva gareggiare con ogni stilla di energia.
  • stressarmi meno in genere, rilassarmi, essere meno sclerotica. Diventare zen. Difficile, ma non impossibile.
  • leggere man mano libri degli autori self come da programma.
  • ma anche quelli che voglio io e che ho in programma in liste semi serie tra mattoni e non.
  • risolvere qualche situazione irrisolta.
  • tornare a fare attività sportiva.
  • dedicarmi ad hobby trascurati a lungo o scoprirne di belli, ma non totalizzanti
  • tornare a studiare discipline di interesse personale
  • vedere di più le amicizie.
E stop! Per ora...
Questo per fare una sintesi.
E voi, che propositi e programmi avete?
Intanto...
Ci sentiamo prestissimo!

30/12/17

Dunwich Edizioni

Buongiorno a tutti, 
ho scoperto recentemente questo editore e non ho ancora avuto modo di leggere nulla. Spero presto di iniziare The Midnight Sea di Kate Ross che mi ispira e di cui ho sentito molto bene.
Ma ho scoperto che l'iscrizione alla newsletter prevede omaggi e vantaggi molto graditi. 
Nell'immediato la possibilità di scaricare tre ebook e più avanti anche altri due, oltre agli aggiornamenti dell'editore, sorprese e novità editoriali. Ecco gli ebook che si possono ricevere subito:




Nei prossimi giorni invece potrò scaricare:

That olde Christmas Spirit e The Dream di Rebecca Daniels. Spero di avere presto tempo per leggerli (già rido..per modo di dire, chiaro).

Voi conoscete questo editor? Cosa avete letto?

Le migliori letture del 2017...e le peggiori!

Buongiorno,
L'anno sta per finire ed è tempo di bilanci.
Troverete molti post come i miei in giro in questi giorni, ma male non fanno. Si può dare un occhio in giro, vedere chi la pensa come noi, trovare conferme o disdette circa i nostri pronostici, aggiungere libri alle wishlist...

Intanto vi dico quali sono  le mie migliori letture del 2017. Cliccando sul titolo potrete trovare la recensione.

Ma ecco la mia top ten del 2017. E' stato difficilissimo, c'erano molti candidati. Sicuramente ha vinto il genere fantasy.

  1. Paper Magician di Charlie N. Holmberg, le magie di carta, Ceony e mago Thane sono i motivi per cui leggere questo libro ed i seguiti!
  2. The winner's Curse di Marie Rutkoski, storia e fantasy fondono meravigliosamente, senza sconti nè bontà.
  3. Magic di Victoria Schwab, un universo spettacolare ed unico.
  4. Lacrime di sale di Pietro Bartolo perchè non se ne parla mai fuori dai luoghi comuni. E se non sa lui come stanno le cose...E quante lacrime!
  5. La saga L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafòn (nel link la recensione del primo libro). Una saga magica e conturbante  nella splendida Barcellona che dispiace terminare
  6. La trilogia Splintered di A G Howard (link alla recensione del primo vol.). Oscura, conturbante e dove  nulla è come sembra.
  7. Il sentiero del bosco incantato di Rosamunde Hodge perchè la Hodge regala storie apparentemente semplici ma in realtà complesse e dove alla fine nulla è come sembra.
  8. Tempi duri per i romantici di Tommaso Fusari basta dire che si piange, tanto, tanto, tanto. A tradimento.
  9. Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano è una ventata d'aria pura, gioa, dolore,emozione, scelte difficili: tutto!
  10. Il mezzo re di Joe Abercrombie che è un fantasy  avventuroso, di crescita, irto di difficoltà e sul mezzo re nessuno ci scommetterebbe un centesimo.


Ed ecco i no: 

  1. Orgoglio e pregiudizio zombie, la Austen si starà rivoltando nella tomba! Mamma mia!
  2. Ancora una volta il mare di Natasa Dragnic perchè nessuno qui sa cosa vuole, ma a far danni sono bravi tutti!
  3. Cappuccetto rosso sangue, il non sense più puro.
  4. Il ladro di ricordi di Tiffany Reisz, una storia che non si rivela poi male, ma i temi portanti non erano di mio interesse.
Di no ce ne sarebbero pochi altri, ma queste sono le bocciature vere. Per il resto magari non sono state letture speciali, ma a questo livello nessuna ci è arrivata. In realtà i peggiori in assoluto sono il remake della Austen e il retelling di Cappuccetto rosso, gli altri sono semplicemente di poco apprezzamento da parte mia anche se in rencensione spiego perchè non mi piacciono. Da incubo in tutti i sensi!

Vi va di farmi conoscere le vostre?
A prestissimo!


29/12/17

Segnalazione # 6 Come una fenice di L Cassie

Buon pomeriggio a tutti,

eccomi dopo tanto tempo con una segnalazione per la giovane autrice L. Cassie e della sua nova opera uscita il 20 dicembre.
Ricordo che questa rubrica è aperta a tutti gli autori. Non garantisco di leggere l'opera, ma lo spazio per darvi un pò di visibilità si.

Titolo: Come una Fenice
Autore: L. Cassie
Genere: Rosa
Editore: Self
Pagine: 180
Data di pubblicazione: 20 dicembre 2017

Sinossi: Dafne Ranieri, una giovane ragazza fresca di studi universitari, decide di lasciare Milano e intraprendere una nuova esperienza lavorativa nel capoluogo tedesco, dove spera di trovare un po’ di serenità e lasciarsi definitivamente alle spalle i numerosi problemi famigliari.
Sarà proprio a Berlino che conoscerà Andreas Hoffmann, un ragazzo arrabbiato con la vita e, soprattutto, con la morte. Un ragazzo che, proprio come lei, porta sulle spalle un fardello troppo grande.
I due si ritroveranno travolti da una grandissima attrazione che li spingerà a domandarsi se questa volta il destino ha deciso di donargli il benessere che da tanto tempo desiderano. Del resto, il dolore è qualcosa di devastante, capace di portare via ogni cosa, persino la gratitudine di essere vivi, ma l’amore può curare qualsiasi ferita e aiutarti a rinascere dalle tue stesse ceneri, allo stesso modo di una fenice.

Non ho ancora avuto l'onore di leggere nulla di suo. Di questo romanzo però ho letto le prime pagine per poterlo votare a Il mio esordio e posso dire che mi stava piacendo.
Se vi piace il rosa e provate a leggere nuove autrici, anche self, potrebbe essere la scelta giusta per voi!

Challenge 2018: quali ho scelto.

Buongiorno a tutti,
apro la giornata con un quesito: ma dove vai se una challenge non la fai? Che tu la organizzi o che tu sia un partecipante, poco importa! Sarà una moda, sarà una malattia o un semplice divertimento, ma oggi si partecipa alle challenge o, letteralmente parlando, sfide letterarie. E ce n'è per tutti i gusti!
Ogni anno mi dico: il prossimo anno non parteciperò. E chi ci crede più? Nel tempo mi sono detta "abbandono se non reggo più e resto in quelle fattibili finendole però". Cosa che ho fatto, ammattendo lo stesso pur divertendomi. Quest'anno mi sono detta: una, massimo due. Potete vedere voi com'è già andata per il prossimo 2018 in base ai banner a sinistra. XD 
Vi segnalo quelle cui mi sono iscritta che hanno tutte il requisito di essere no stress (o quasi). Le sfide spompanti non fanno per me, ormai l'ho capito. Ma se a voi piacciono ne troverete sicuramente.

Ecco le mie... Cliccando sul titolo sarete reindirizzati al post di iscrizione di ogni sfida.

Tutti a Hogwarts con le tre ciambelle
Servono spiegazioni? Hogwarts. Ho detto tutto. Per le tre ciambelle se non le conoscete lo farete presto. Basti sapere che trascorrerete un anno ad Hogwarts se parteciperete, eleggerete Prefetti, eliminerete studenti...

50 e 50 Reading Challenge
Una semplice lista di obiettivi, 50 facili, 50 difficili da gestire a piacere, più temi mensili.

Ipse Dixit
Denise di Reading is Believing si è ispirata al gioco da tavola (che io non conosco) con la collega di She was in Wonderland. Una serie di indicazioni e massimo due libri da leggere al mese.

Lps 2018
Ormai sono di casa. Che non partecipo? Ogni mese un obiettivo già prestabilito.

Visual Challenge
Un libro per amico e Desperate Bookswife ci presentano una challenge visiva che prevede la lettura di massimo 5 libri per tappa. Very easy, rispetto alla smazzata (bellissima però) delle serie dello scorso anno.

2018 Wishlist reading challenge 
Nulla più che stilare in anticipo o man mano una wishlist. Unica regola: non possedere già il libro, ma i dettagli sono nel post di iscrizione.

From Reader to Reader
Sostanzialmente consigli. Consigli un libro, ne leggi uno consigliato, ne consigli un altro e così via...

Reading Goal Challenge
Riedizione aggiornata della precedente, più organizzata, divisa in trimestri circa, con 80 obiettivi prestabiliti e 20 proposti da noi. Anche qui zero stress perchè ci si può organizzare a piacere e cercare di fare 40 obiettivi, senza però sentirsi strette in una morsa.

Vi cito anche l'edizione 2018 della Made in Italy di Universi Incantati di Valentina Bellettini, a breve neo mamma. Io non partecipo, non voglio legarmi ad autori italiani per forza, anche se ne leggo, ma a voi potrebbe interessare.

Addio vita sociale XD In realtà l'obiettivo sarebbe di portare avanti anche altri progetti. Per questo prenderò serenamente le challenge, nonostante il loro numero. O almeno ci provo. Sono più competitiva e tenace di quel che ho sempre creduto. Se inizio mi scoccia mollare. Ma vuoi il fegato che vuole sfide rilassate vuoi che non mi voglio spompare, vediamo se queste sfide faranno davvero per me. Quasi tutte promettono di essere light.
E voi? Partecipate a qualcuna di esse? Ne seguite altre? Su su, ditemi un pò! 

28/12/17

Recensione de Il tallone di ferro di Jack London

Trama: Pubblicato nel 1907, questo romanzo di Jack London rappresenta un esempio insuperato di quello che potremmo definire "fantapolitica marxista" e, insieme, di chiaroveggenza, davvero senza eguale, sui destini della società capitalistica. Letto da generazioni e generazioni di giovani di tutto il mondo, Il tallone di ferro è uno dei più allucinanti e veridici affreschi della società dominata dal profitto, dipinta nella sua durezza senza scampo, nella sua oppressione generalizzata, nei suoi impliciti e inevitabili sbocchi di violenza e massacro. London già nel 1907, prevede la prima guerra mondiale - pur illudendosi che l'Internazionale socialista sarebbe riuscita a evitarla - e gli esiti che avrebbe avuto, vale a dire la svolta fascista. Il profeta lucido e impavido dello scarto storico tra le speranza dell'umanità e le condizioni con cui gli uomini si trovano a vivere è Ernest Everhard, l'eroe, il profeta, il combattente per la libertà - personaggio memorabile a cui deve il suo nome di battesimo Ernesto Che Guevara.

Amo la distopia, ma posso anche affermare di non conoscerla tutta ed Il tallone di ferro ne è un ulteriore esempio. Certamente non conosco quella d'antan.
Questo libro mi regala un autore controverso del secolo scorso, risultato di una vita travagliata. Sarà sempre un socialista nell'animo, sarà sempre dalla parte dei lavoratori e del proletariato, ma farà anche di tutto per tirarsi fuori dall'abisso della povertà. E sarà questa sua tenacia ad un certo punto a fargli parzialmente tradire i suoi ideali, a renderlo un incostante che predilige i forti pur non abbandonando i deboli nè le sue origini. Quest'opera è una di quelle che ancora ci permette di vedere il London dell'inizio, fedele a sè stesso ed ai suoi principi ed un'opera fenomenale che lo stesso Duce ha proibito di far circolare in Italia e che abbiamo riscoperto solo molto anni dopo (certo, è stato fatto circolare comunque clandestinamente).

Protagonisti indiscussi sono Ernst Everhard, il socialismo ed il proletariato in antagonismo all'oligarchia tramite la voce di Avis Cunningham, sua moglie. La storia verrà presentata sotto forma di manoscritto con note di testo di un commentatore esterno circa sette secoli dopo.

Recensione di In fuga dal natale di John Grisham

Trama: Luther e Nora Krank sono un’affiatata coppia di mezza età, abituata a vivere secondo le tradizioni. Quando però la loro unica figlia, Blair, decide di partire come volontaria per il Sudamerica, un pensiero un po’ folle, ma via via sempre più concreto, si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair? E se lo saltassero? I due decidono concordemente di rinunciare ai costosi e inutili festeggiamenti di Natale per concedersi una bella crociera ai Caraibi. Ma i poveri Krank vengono presi di mira da tutta una comunità che non accetta deroghe alla norma e saranno costretti a rivedere i loro piani…


Cosa farei, a volte, se non ci fossero i gruppi di lettura?
Non ho mai provato Grisham ne fatto letto molto a tema natalizio, i libri ambientati durante le festività non sono la mia passione.

Luther e Nora Krank passeranno il loro primo Natale a Hemlock senza Blair, la loro unica figlia, che trascorrerà un anno in un villaggio peruviano per aiutare i bambini del posto.
Lei è in lacrime, lui in realtà sta tramando di sabotare il Natale o meglio di fuggire da esso. Il grande progetto si concretizza: andare in crociera e risparmiare almeno il 50% sulle spese di Natale che altro non è che una festa esosa che nulla c'entra con le sue origini, nemmeno con quelle cristiane. Chiaramente andranno incontro a contrattempi e sorprese di ogni tipo, se non proprio in sfortune di proporzioni cosmiche, perchè pensare anche solo di ignorare le festività natalizie è una follia.

Happy New year - Giveaway

Buongiorno a tutti!
Come state?
Lo so che è piuttosto tardi per una sorpresa, ma eccomi qui!
Volete sapere di che si tratta?


Niente di speciale, ma ho piacere di farvi questi omaggi: un'agenda Erbolario settimanale (non giornaliera) di piccolo formato ed una penna a tema Giappone che secondo me si abbina molto. In ogni caso c'è una certa assonanza tra blu/indaco e celeste. 
Come molte blogger amo gli articoli di cartoleria, le agende... e come non condividere questa passione quando è possibile? 
So che avrete già pensato tutti alle vostre agende, però magari ve ne serve una di supporto o siete dei veri ritardatari. Io ultimamente mi sto specializzando controvoglia in questa attitudine. Spero di tornare presto sulla retta, o meglio sulla mia, via.
Vi devo però avvisare...Spedirò dopo le festività. La maggior parte delle agende da 12 mesi va avanti  almeno fino alla prima settimana dell'anno successivo e spero la vostra attuale sia tra queste per segnare gli impegni mentre questa agenda è in arrivo.
La cosa buffa è che oggi è il compleanno del mio compagno, però faccio il regalo prima a voi... :-P
Ma ora vi mostro il bottino...
Le regole per partecipare?

Obbligatorie: 
  • essere lettori fissi di Made for Books
  • mettere il Like alla pagina facebook del blog
  • commentare questo post dicendo cosa vi aspettate da questo 2018 in arrivo
Regole facoltative, ma gradite (seguirle o meno non inficerà in alcun modo il mio giudizio ):
  • condividere l'iniziativa sui vostri social preferiti
  • condividere il link di condivisione
  • taggare almeno un amico
Il giudizio che a mio avviso sarà più interessante riceverà l'agenda. Faccio presente che non favorisco nessuno. In caso di più commenti interessanti, estrarrò tramite random.org. In entrambi i casi pubblicherò i risultati su facebook.

Avrete tempo fino al 31/12/2017 alle ore 18.00. Seguirà l'estrazione il 01/01/2018 in giornata.

Ci sentiremo sicuramente per gli auguri  e mi terrò attiva nei prossimi giorni!

25/12/17

Buon Natale!

Tantissimi auguri di buon Natale, lettori e colleghi blogger!

Come state passando queste festività?
Spero bene. Per me si prospettano due giorni di festeggiamenti in famiglia, non c'è male, ma vuol anche dire tempo per la lettura zero ed in questi giorni ho fatto pietà! Credo di aver letto così poco solo fino alla terza elementare XD
E' stato un Natale diverso. Adrenalinico perchè le mie clienti Yves Rocher hanno rischiato di non vedersi recapitare i regali di Natale per un assalto di ordini ancora più degli altri anni e siamo andati in panne. Ho fatto delle follie per consegnare in tempo, ma ce l'ho fattaaaaa, yeah! E già sento commenti soddisfatti ^^
Pieno di impegni scolastici e di attività dei bambini, tutto in prossimità del natale.
In famiglia perchè staremo assieme anche tra parenti oltre al nucleo familiare stretto.
Online perchè ho partecipato a giochini online di altre colleghe ed al calendario dell'avvento con le colleghe della blogger league come parte dell'evento.
Non mi posso lamentare. Volevo una vita piena e ce l'ho, con tutti i suoi pregi e difetti.
Auguro anche a voi un Natale felice e che corrisponda il più possibile ai vostri desideri.


Buon Natale!

23/12/17

Merry Christmas ieri ed oggi! Tra tradizione ed americanate... Calendario dell'avvento Blogger League

Cari lettori,
avrei voluto più tempo per preparare il post, ma queste settimane sono state un delirio, soprattutto queste ultime quarantott'ore. Impegni dei figli, inghippi a lavoro non da poco (tipo la consegna dei prodotti per le mie clienti per il natale ieri, ma tranquilli eh...) Per cui eccomi qui...

Vi ricordo brevemente le regole:
  • essere lettori fissi del blog che ospita la tappa di quel giorno, oggi Made for Books
  • mettere il like alla pagina Facebook del blog che ospita la tappa di quel giorno  (la mia qui )
Scusate, le saltuarie situazioni confusionarie che possono essersi create.
Ricordo che estrarrò domani anche per il premio della mia scorsa tappa del 9 dicembre sulla pagina Facebook. Saranno entrambi articoli di cartoleria.

Ma torniamo a noi...
 Pensando al Natale oggi abbiamo tutti la stessa immagine circa.
I negozi e le strade vestite a festa, le corse per prendere i regali, la casa addobbata con lucine, alberi e compagnia bella. L'euforia e l'esuberanza di organizzare cenoni, pranzi e cene di Natale. Tutto ricco, sfavillante, nuovo di pacca. Eventi, in famiglia o meno. E' un Natale 2.0 da vari anni ormai. Non che sia brutto, chi ha famiglia ed affetti se la gode, ma credo che abbia perso il suo spirito. Sembra che si faccia attenzione solo all'apparenza, all'estetica per le decorazioni e poi a livello di regali. So benissimo che non è così per tutti, che c'è chi lo vive con passione, amore e gioia. Però credo anche a quanto ho detto.

18/12/17

Recensione di Un uomo di Oriana Fallaci

Trama: Un uomo è il romanzo sulla vita di Alekos Panagulis, che nel 1968 fu condannato a morte nella Grecia dei colonnelli per l'attentato a Georgios Papadopulos, il militare a capo del regime. Segregato per cinque anni in un carcere dove subirà le più atroci torture, restituito brevemente alla libertà, conosce l'esilio, torna in patria quando la dittatura si sgretola, è eletto deputato in Parlamento e inutilmente cerca di dimostrare che gli stessi uomini della deposta Giunta continuano a occupare posizioni di potere. Perde la vita in un misterioso incidente d'auto nel 1976. Oriana Fallaci incontra Panagulis nel 1973 quando, graziato di una grazia che non aveva chiesto, ma che il mondo intero reclamava per lui, esce dal carcere. Lei lo affianca e ne condivide una lotta mai paga. "Il poeta ribelle, l'eroe solitario, è un individuo senza seguaci: non trascina le masse in piazza, non provoca le rivoluzioni. Però le prepara. Anche se non combina nulla di immediato e di pratico, anche se si esprime attraverso bravate o follie, anche se viene respinto e offeso, egli muove le acque dello stagno che tace, incrina le dighe del conformismo che frena, disturba il potere che opprime." 

Io devo confessare che ho sempre avuto un grande pregiudizio verso Oriana Fallaci. La mia informazione su di lei non è approfondita, ma quanto ho avuto modo di leggere su di lei mi ha molto condizionata. Soprattutto l'intervista ad un'attrice che la interpretava in uno sceneggiato su di lei. Emergeva un personaggio duro, privo di compromessi, intollerante, è giusto solo quanto lei crede. Ed una così difficilmente mi sta simpatica. Ci può stare non essere d'accordo con qualcuno, ma le persone così intransigenti mi rendono intransigente a mia volta. E stupisce da una donna col suo passato e con la sua formazione.
Non fosse stato per il gruppo di lettura della biblioteca col cavolo che avrei provato a breve un libro della Fallaci che ho tra l'altro dovuto ingurgitare e per un libro del genere non va bene.

Come dice la sinossi, la storia riguarda Alekos Panagulis, dissidente politico greco, attentatore, disertore e molte altre cose si sono dette di lui. Ha pagato tutta la vita le sue attitudini anarchiche ed inclassificabili (non era fascista, ma nemmeno si definiva socialista o rivoluzionario, lui inseguiva la libertà pura).
L'immagine di apertura è bellissima. Una folla animalesca, una bestia, una piovra risvegliata dalla morte di Alekos. La scrittrice si chiede solo se volontariamente o su ordine di qualcuno e se tutto tornerà come prima (indifferenza ed ascolto degli ordini) o se è l'inizio della consapevolezza dell'individuo che vorrà protestare, farsi sentire. Perchè lui  è stato assassinato, checchè se ne dica.
Anche se farsi sentire ha un prezzo  e Panagulis lo ha sempre pagato. Non si è mai omologato, ha sempre alzato la testa. 

15/12/17

Recensione de Il segreto della Regina Rossa di A. G. Howard

Trama: Dopo essere sopravvissuta al disastroso ballo, Alyssa si sente più coraggiosa che mai ed è decisa, nonostante sia una follia, a salvare i suoi due mondi e le persone che ama. Anche se questo significa sfidare la Regina Rossa su un campo minato da trucchi e astuzie, e anche se l’unico modo per raggiungere il Paese delle Meraviglie, ora che la tana del coniglio è chiusa, è quello di passare attraverso lo specchio, una dimensione parallela popolata da pericolosi mutanti. Con l’aiuto del padre, Alyssa affronta così il viaggio verso il centro della magia e del caos alla ricerca di sua madre. Riuscirà, insieme a Jeb e Morpheus, a salvare il mondo dalla distruzione in cui è intrappolato?

E' giunto anche l'ultimo capitolo. La trepidazione nella lettura è tanta perchè chiamare cliffhanger il precedente volume è dire poco.

Infatti Alyssa si trova internata in manicomio e sua madre, M ( nome di fantasia del sostituto umano di Morpheus) e Jeb risultano scomparsi. Il suo comportamento sempre più fuori controllo dell'ultimo periodo ha fatto travisare del tutto il suo stato mentale e viene creduta pazza, nonchè complice di una setta, viene quindi internata. Ma il suo piano è andare prima possibile nel paese delle meraviglie. Il tutto coinvolgendo suo padre... E già qui è un bel casotto, coronato dall'idea di Alyssa: entrare nel paese delle meraviglie attraverso DovunqueAltrove, il paese attraverso lo specchio, che altro non è che la prigione del paese delle meraviglie dove vivono i Netherling più scellerati e violenti. Non esattamente un luogo di villeggiatura e sicura destinazione di Jeb e Morpheus. Sua madre è nel paese delle meraviglie almeno, non una bella notizia, ma migliore dell'alternativa.
Questa idea avrà dei risvolti che  mostreranno molto ad Alyssa che potrà così agire con chiarezza e determinazione. Nel capitolo precedente e nel mese di manicomio, inoltre, tutti i casini che ha affrontato le hanno fatto capire chi è ed è più determinata che mai a salvare chi ama ed il paese delle meraviglie dalla distruzione.
Scoprirà molto su suo padre, inoltre e saranno notizie di un certo spessore, ancora più di quelle già rivelate.
Peccato però che sia passato un mese dalla permanenza di Jeb e Morpheus e le cose sono a dir poco cambiate...

E' evidente che l'acceleratore viene premuto sempre più e questo volume è una folle corsa verso la fine. 
Ogni evento porta alla sua conseguenza e tutti i fili tirati porteranno a ricostruire il quadro generale sin dal primo  evento che ha causato tutto. 
I colpi di scena non mancheranno e numerosi saranno quelli che contraddiranno i precedenti, creando una confusione mai sperimentata prima e facendoci sudare la verità assoluta.
Alyssa non cesserà di mostrarci il suo animo, anzi affronterà le sue peggiori paure, ma i viaggi più interessanti saranno nell'intimo di Jeb e Morpheus che il paese delle meraviglie ha stravolto ancora una volta. Assisteremo ai loro dilemmi e battaglie interiori, certamente uniti a quelli della protagonista.
C'è una complessità dei personaggi, qui, ancora migliore rispetto ai precedenti volumi.
L'epilogo (no, non rivelerò se positivo o meno) è sudatissimo e niente affatto scontato. Per certi versi è esaltante, per altri deludente e per altri ancora strappa cuore. Capisco chi ha criticato le scelte dell'autrice che però, per certi versi, si è rivelata GENIALE! E' un'impresa non da poco scrivere bene, creare una storia intrigante prima e realmente appassionante in corso di lettura, considerando che si tratta di una trilogia.
In ogni caso un finale col botto!
Mi auguro di leggere presto i racconti ispirati alla trilogia ovvero "6 cose impossibili).


14/12/17

Recensione Tra le braccia di Morfeo di A. G. Howard

Trama: Alyssa Gardner è stata nella tana del coniglio e ha affrontato il Serpente.

Ha salvato la vita di Jeb, il ragazzo che ama, è sfuggita alle macchinazioni dell’inquietante e seducente Morpheus e alla vendicativa Regina Rossa. Ora tutto quello che deve fare è prendere il diploma per realizzare il suo sogno e frequentare una prestigiosa accademia d’arte a Londra. Sarebbe tutto più semplice se sua madre, appena uscita da una casa di cura, non si comportasse sempre in modo eccessivamente protettivo e sospettoso. E se il misterioso Morpheus evitasse di farsi vedere in giro per la scuola e non la tormentasse proponendole una pericolosa missione, un’altra sfida al Paese delle Meraviglie, a cui lei, almeno in parte, appartiene… 


Che dire...Dai fatti del precedente volume, gira e rigira si evince che è passato un anno.
Alyssa ha cambiato la sua arte ed ora dipinge mosaici di perline di vetro. Nessuno però sa che sono fatti col sangue, il suo, e ancora  meno qualcuno sa che è una reazione per buttare fuori sogni, visioni e connessioni legati al paese delle meraviglie. Tutti segnali che lei vuole ignorare e non decifrare perchè vuole vivere la sua vita con Jeb e recuperare il tempo perduto con sua madre. Ha scelto il mondo umano anche se il regno Netherling le mancherà da morire.

13/12/17

Recensione de Il mio splendido migliore amico di A. G. Howard

Trama: Alyssa Gardner riesce a sentire i sussurri dei fiori e degli insetti. Peccato che per lo stesso dono sua madre sia finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora, almeno fin quando riuscirà a ignorare quei sussurri. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, però, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere e per salvare sua madre da un crudele destino che non merita, Alyssa dovrà rimediare ai guai provocati da Alice e superare una serie di prove: prosciugare un oceano di lacrime, risvegliare i partecipanti a un tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?

Ho letto questo libro più o meno un paio di anni fa, interessata, ma sicura di non trovare nulla di eccezionale. Volendo continuare la saga ho deciso di rileggerlo e mi ha sorpresa ancora una volta.

Alyssa è una giovane studentessa americana che conduce una vita normale, tra scuola, Jenara, la migliore amica, e la cotta eterna per Jeb, fratello di Jenara. E la sua arte speciale, suo talento unico. Fa quadri di insetti e sfido a trovare tanti altri che lo facciano. Peccato che debba combattere ogni giorno una battaglia con la sua pazzia. E lo dimostra la segreta motivazione per cui fa questi quadri: zittire gli insetti che le parlano. Come non pensare che sia pazza? E' la stessa pazzia che ha condotto sua madre in manicomio, così come ha creato problemi anche alle sue antenate. Tutto è nato da Alice Liddel, colei che ha ispirato Lewis Carrol per il suo celebre "Il paese delle meraviglie".
Però un giorno Alyssa inizia a capire che forse il paese delle meraviglie esiste davvero e lo raggiunge, seguita a sua insaputa da Jeb. Tutto sembrerà ad Alice spettacolare, questo mondo è ben lontano dal racconto a tinte pastello di Carrol e trova anche Morpheus, un abitante del posto che sembra essere molto legato a lei e per cui è impossibile non provare attrazione, benchè la sua indole egoista e folle sia ben evidente. 
Resta solo da chiedersi: come si concateneranno gli eventi? Chi è Morpheus? E Alyssa cosa c'entra? Perchè qualcosa c'entra, la sua famiglia almeno, visto che non è la prima "pazza" in giro.
Meglio fermarsi qui perchè rischio di dire troppo!

09/12/17

I menù del Natale con Bimby - Calendario dell'Avvento

Buongiorno a tutti,

come state? 
Eccoci con la casellina numero 9 del calendario dell'avvento! 
Finora vi state divertendo? Vi sono piaciute le tappe?

Oggi è il mio turno e vi  parlo di cibo, nello specifico vi farò un esempio di menù per il pranzo del 25, solitamente in famiglia. Se avete coraggio a mangiare anche a cena i miei complimenti, vi ammiro! Pur amando la buona tavola, ammetto di arrivare a cena piuttosto sazia...E chi mi conosce sa che vuol dire tanto!

Inizialmente pensavo di creare un post con tre diversi tipi di menù divisi per nord, centro e sud. Per un momento volevo inondarvi di ricette dolci, la mia passione. Sono poi arrivata alla conclusione di portarvi piatti comuni all'intera penisola, con un occhio di riguardo al nord, dove vivo, pur non essendo io una locale, non nel vero senso della parola. Questo menù rispecchia quasi tutto quello che normalmente offrono i miei suoceri in questo giorno. Qui si beve a nastro e si mangia carne :-P
Le ricette le metterò con le impostazioni del Bimby, meraviglia tecnologica che ho sudato per avere, e cercherò di mettere spiegazioni intellegibili per chi non possedesse questa meraviglia della tecnologia.

05/12/17

Recensione di Magic di Victoria Schwab

Trama: Kell è uno degli ultimi maghi rimasti della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono infatti la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, dove accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell’Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio III nella Londra Bianca, la più noiosa delle versioni di Londra, quella senza alcuna magia. Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere anche solo piccoli scorci di realtà che non potrebbero mai vedere. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e adesso Kell comincia a rendersene conto. Dopo un’operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale e infine lo costringe a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se si vuole continuare a giocare prima di tutto bisogna imparare a rimanere vivi… 

Questo deve essere l'anno dei migliori fantasy. Vero che alcune blogger che conosco hanno già letto i libri in inglese, ma non pensavo fossero libri così belli...E Magic è uno di questi.

Nonostante l'inizio fumoso, questo libro è accattivante fin dalle prime pagine e ci mette subito a contatto con le particolarità di questo mondo.
Fa subito il suo ingresso Kell, un essere unico nel suo genere perfino nel suo mondo fatto di magia perchè è un Antari, una sorta di mago la cui magia è nel sangue, vi scorre. La sua abilità è viaggiare fra i mondi e nella fattispecie tra le Londra : Londra Grigia, Londra Bianca e la sua originaria Londra Rossa. Londra Nera è inaccessibile poichè si è fatta divorare dalla magia e gli Antari sono diventati rari e preziosi perchè gli unici ad avere il permesso ed il potere di passare tra i mondi, mondi praticamente gli uni simili agli altri, ma diversi per caratteristiche. Il nostro Antari fa sostanzialmente da messaggero tra i mondi, da ambasciatore per conto dei regnanti di Arnes, la Londra Rossa, mantiene il dialogo con la priva di magia Londra Grigia e tiene sotto controllo la situazione nella velenosa, pericolosa ed avida Londra Bianca.

04/12/17

Recensione di Olga di carta - Jum fatto di buio di Elisabetta Gnone

Trama: Tutti sapevano che Olga amava raccontare bene le sue storie oppure non le raccontava affatto, e quando la giovane Papel attaccava un nuovo racconto la gente si metteva ad ascoltare...


È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto. Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro. Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere. Dopo Olga di carta - Il viaggio straordinario, ritorna la vita del villaggio di Balicò con una storia che ne contiene tante, come in un gioco di scatole cinesi, come in una farmacia d’altri tempi piena di cassetti da aprire per tirare fuori la medicina giusta per ciascuno di noi.

Tanti anni fa nascevano le Witch, cinque ragazze magiche poste ai confini di Kandrakar e quanto ci ho sognato! Purtroppo pochi anni fa il magazine ha chiuso ed il fumetto mai più pubblicato, ma questi anni di magia li devo a Elisabetta Gnone, senza la quale non sarebbero mai nate. E le magie che mi ha fatto vivere non sono finite qui perchè poi sono arrivate Vaniglia e Pervinca, le meravigliose gemelle di Fairy Oak, trilogia dolce e piena di chiaroscuri. Mi sono persa quache lettura, ma posso dire che questa autrice è per me una garanzia, una culla...

E così ho conosciuto Olga di carta. Questo è il nostro primo incontro, ma già mi piace e non vedo l'ora di recuperare il tempo perduto.
Olga è una ragazzina vivace e saggia al tempo stesso, allegra anche se conosce la tristezza ed il lutto, con la dote di raccontare storie vere e ispiratrici di riflessioni. Vive a Balicò, un villaggio piccolo ed un pò arroccato, ma con una gran varietà di abitanti, ognuno speciale. Che sia una lingua lunga ed un diffidente o una persona semplice o tutta d'un pezzo come la nonna di Olga. Tutti però, in un modo o nell'altro, dipendono dalle storie di Olga, storie che sembrano fantasie, meravigliosi racconti che ricordano più magie che reali accadimenti.

01/12/17

Il calendario dell'avvento della Book's League - Pronti, partenzia...Via!

Buongiorno a tutti, Cari Lettori!

Oggi è un giorno più che speciale! Lo sapete perché? Ma perchè parte il calendario dell'Avvento della Book's League!
Cos'è, direte voi? Bè, è il progetto di 12 scellerate, nato da Consuelo ripari del blog Palle di Neve di Co.
Come funziona? Ma come il classico calendario dell'avvento! Ogni giorni si apre una casellina, ma al posto del cioccolatino, troverete un piccolo premio diverso ogni giorno a discrezione del blog! E poi ci sarà il super premio finale...
Che vi devo già smentire. Purtroppo ci sono stati problemi in tal senso e non sarà possibile soddisfare questo requisito. Scusate tantissimo! Ma i premi giornalieri restano...
Ecco le regole vere e proprie per partecipare all'estrazione finale


Ecco invece le regole per il premio giornaliero:
  • essere lettori fissi del blog che ospita la tappa di quel giorno
  • mettere il like alla pagina Facebook del blog che ospita la tappa di quel giorno
  • commentare le tappe dei vari blog ( l'estrazione sarà effettuata sempre tramite random.org)


Ed ecco a voi le varie caselle per ogni giorno di dicembre fino al 25 :
  1.  Lettera a Babbo Natale su Palle di Neve di Co
  2. Recensione Film Natalizio su Io resto qui a leggere 
  3. Un racconto di Natale di Flowerstardust
  4. Romanzi Lgbt+ a tema natalizio su The Reading Pal
  5. Cinque film da non perdere nel periodo natalizio su Books Like If it's raining
  6. Regali di Natale su Scheggia tra le pagine 
  7. Oggetti natalizi su Daily Connor 
  8. Albero di Natale -Decorazioni e storiella su Palle di Neve di Co
  9. Menù Natalizio su Made for Books - Bookaholic 
  10. Ricetta dolce del Natale su I libri di Katherine 
  11. Consigli su libri natalizi per i più piccoli su Books Like if it's raining
  12. Puntate di telefilm  a tema Natale su Flowerstardust
  13. La playlist di Natale su Libri, libretti, libracci
  14. Personaggi natalizi cattivi o cinici su My pages à la page
  15. La filosofia del Natale su Popfilosofia
  16. creare decorazioni natalizie di natale a tema libri su Io resto qui a leggere
  17. Recensione libro a tema natalizio su I libri di Katherine
  18. Recensione libro a tema natalizio su Sogni d'inchiostro 
  19. I libri da leggere nel periodo natalizio su La spacciatrice di Libri 
  20. Menù per la Vigilia su Scheggia tra le pagine 
  21. Charles Dickens su Il salotto del gatto libraio 
  22. I cartoni Disney sul Natale su Milioni di particelle
  23. Il natale ieri e oggi su Made for Books -Bookaholic 
  24. Estrazione vincitore finale su Palle di Neve di Co
  25. Tanti auguri su tutti i blog

Questo invece è il banner dell'iniziativa creato dal blog Palle di Neve di Co. Se vi va condividetelo!


Pronti? Non vi resta che iniziare ad iscrivervi in tanti! Prima tappa su..? Attenti, lo scopriamo se non siete preparati!

Buon divertimento!

30/11/17

Recensione di Frankenstein di Mary Shelley

Trama: Da cosa dipende il nostro destino? Dalla vita, dall'indole, dai libri letti, dagli studi fatti, dal desiderio di assoluto? Siamo mossi da forze che ci sovrastano, oppure il futuro, ciò che diventiamo ogni giorno, è il risultato delle nostre scelte? L'estate del 1816, in una notte di tempesta, Mary Shelley ha visto qualcuno che, per sete di sapere e di gloria, non ha saputo sottrarsi alla vita predisposta per lui, e forse ha visto se stessa, una ragazza di diciotto anni sull'orlo della grandezza. Il volume è corredato da esclusivi contenuti extra, spunti e approfondimenti nella cultura contemporanea: film e serie TV, musica, arte, libri, fumetti e graphic novel.

Chissà perchè ho sempre avuto paura di leggere questo classico. Forse, trattandosi di una sorta di fantasy, un pò horror, temevo che non reggesse il confronto con i libri e gli effetti speciali di oggi. Non tutti sono Mary Shelley a livello di scrittura, ma a livello di storia temevo che la scrittrice potesse rivelarsi figlia del suo tempo quanto a suggestioni. Non so se mi spiego.
All'inizio non capivo nemmeno come potesse partire la storia perchè girava proprio in largo. Iniziamo con la spedizione del capitano Walton che egli intraprende perchè dovrebbe dargli gloria con non so che tipo di esplorazione (la gloria regna sovrana in questo libro). E va così abbastanza a lungo finchè non accoglie a bordo un naufrago che si rivela essere Victor Frankenstein, il quale si accinge, dopo giorni di tormento, a rivelare la sua storia, perchè si trova nei ghiacci e chi stava braccando. 
Scopriamo così che tutto nasce dalla sua passione per la chimica, inizialmente sbocciata dalla lettura di maestri di stampo alchemico ed antiquati, che trova piena fioritura negli studi universitari e poi in alcuni suoi studi segreti che porteranno alla creazione di un uomo artificiale da cui Frankenstein scapperà, non capendo che la fuga non sarà la soluzione e le disgrazie inizieranno a prendere forma.

26/11/17

Recensione de Il mezzo re di Joe Abercrombie

Trama: Yarvi non aveva mai pensato che sarebbe potuto salire al trono. Nato con una mano deforme è inadatto al combattimento e, nel disprezzo del padre, il re del Gettland, il suo destino è diventare uno dei “ministranti”, l’ordine di potenti sacerdoti consiglieri della corona. Ma, proprio la notte che precede l’ultimo esame, Yarvi e la sua maestra, Madre Gundring, sono raggiunti dalla notizia: il padre e il fratello di Yarvi sono morti, uccisi in un agguato ordito da Grom-gil-Gorm, sovrano del Vansterland, regno confinante e nemico. Adesso il re è lui. O mezzo re, per lo meno. Ma la sua vendetta dovrà essere intera.

Spinto anche dal volere della madre, la bella e inflessibile Laithlin, Yarvi giura che farà giustizia contro gli assassini di padre e fratello e parte per Vansterland, pronto a dare battaglia. Ma subito cade vittima di un’imboscata e, salvatosi miracolosamente in mare, viene portato al mercato degli schiavi. Qui viene venduto per prestare servizio sulla nave capitanata da Shadikshirram, mercantessa dal cuore nero e la lingua affilata. Solo, nel mare ghiacciato, spogliato del suo lignaggio e incapace di reggere un’ascia o uno scudo, Yarvi potrà contare su una squadra di compagni improbabili e su un’unica vera arma: la sua mente. Basterà per ritornare a casa e portare a compimento la sua vendetta?
Definito da più parti “il vero erede di George R.R. Martin”, Abercrombie è uno dei più importanti autori fantasy delle nuove generazioni, un vero fenomeno editoriale in Inghilterra. I suoi libri, che sanno unire alla perfezione immaginazione, profondità e ironia, hanno meritato gli elogi dei principali autori di letteratura fantastica del mondo, da Rick Riordan e Robin Hobb fino a Martin stesso.
Il Mezzo Re inaugura la “Trilogia del Mare Infranto”, e segna il debutto di nuovi personaggi di cui è impossibile non innamorarsi, veloci col cervello e con la spada, sempre complessi e disegnati con filo misto, buono e cattivo insieme.

Ehi, ma... Che storia! Ho girato l'ultima pagina col cuore che batteva!
Parliamone meglio...

Yarvi è il secondogenito di Uthrik del Gettland, non diverrà mai re e ne è più che felice. La sua vita è nel Ministero, ormai prossimo a divenire ministrante. Ma succede l'irreparabile, suo padre e suo fratello sono vittima di un'imboscata da parte di Grom-gil-Gorm, sovrano del Vansterland, così lui è il prossimo erede al trono. Niente che Yarvi si augurasse. E' storpio, incapace in battaglia, è sempre stato umiliato, lo scarto di casa. Questa è una disgrazia in più di un senso e ci si aspetta un attacco ai vanster per vendicarsi. L'attacco ci sarà e sarà anche l'occasione in cui il nuovo re sarà vittima di un tentato omicidio da parte dello zio Odem e dello scudo di sua madre, del suo cavaliere scelto Hurik. Loro non lo sapranno mai, ma Yarvi si salverà. Certo, vivrà da schiavo su una nave, ma sarà un'esperienza che lo temprerà. Imparerà molto su di sè, su come volgere le situazioni a suo vantaggio, a leggere gli altri. Non è la vita sicura di palazzo  che, per quanto la odiasse, era sicura e protetta.
L'obiettivo sarà solo uno: vendicarsi del tradimento e tornare legittimo re. Ai lettori la scoperta di come la storia andrà avanti. Ce ne saranno delle belle e nient'affatto scontate, anche se nella trama si va un pelo oltre degli accenni (infatti alcune cose all'inizio le ho indovinate).

24/11/17

Recensione di Confusione - I CAzalet volume terzo - E. J. Howard

Trama È il 1942: da quando abbiamo salutato i Cazalet per l’ultima volta è trascorso un anno. I raid aerei e il razionamento del cibo sono sempre all’ordine del giorno, eppure qualcosa comincia a smuoversi: per le giovani Cazalet la lunga attesa è finita e finalmente Louise, Polly e Clary fanno il loro ingresso nel mondo. Quella che le aspetta è una vita nuova, più moderna e con libertà inedite, soprattutto per le donne. Le cugine si avviano su strade disparate, tutte sospese tra la vecchia morale vittoriana del sacrificio e un costume nuovo, più disinvolto, in cui le donne lavorano e vivono la loro vita amorosa e sessuale senza troppe complicazioni. Mentre Louise si imbarca in un matrimonio prestigioso ma claustrofobico, sul quale incombe l’ingombrante presenza della suocera, Polly e Clary lasciano finalmente le mura di Home Place per trasferirsi a Londra e fare i loro primi passi nell’agognata età adulta, che si rivela ingarbugliata ma appagante. Per quanto riguarda il resto del clan, fra nascite, perdite, matrimoni che vanno in frantumi e relazioni clandestine che si moltiplicano, i Cazalet vanno avanti a testa alta e labbra serrate, sognando, insieme ai loro amici e ai loro amanti, la fine della guerra: «il momento in cui sarebbe iniziata una vita nuova, le famiglie si sarebbero ricongiunte, la democrazia avrebbe prevalso e le ingiustizie sociali sarebbero state sanate in blocco». Ormai ci sembra di conoscerli personalmente, e non possiamo che attendere insieme a loro quel momento. Nel frattempo, godiamoci i colpi di scena di Confusione, che ci lasceranno senza fiato.

Ci ho messo più del dovuto ad iniziare questo volume dei Cazalet, ma poi l'ho letto quasi tutto d'un fiato!
Le vicende riprendono dal 1942. Gli anni che si avvicinano alla fine del conflitto saranno cruciali per questa famiglia, almeno da quanto ne ho potuto evincere.

Di nuovo sotto esame i capitoli sotto lo sguardo di Clary, Polly e Louise, alternati ai capitoli sulla famiglia. 
Di stravolgimenti ne abbiamo? Altrochè!

Recensione di Beautiful di Alyssa Sheinmel

Trama: Maisie è, a detta di tutti, una ragazza carina e fortunata. Ha una vita normale, una famiglia e un fidanzato che le vogliono bene e una passione per la corsa. Una mattina però, mentre si allena, la sua esistenza cambia in modo drammatico. Vittima di un incidente, si ritrova con il viso deturpato e, anche se potrà sottoporsi a un importante intervento chirurgico, non sarà per nulla semplice, dopo, riconoscersi e ritrovare se stessa. Alyssa Sheinmel, scrittrice apprezzata dalla critica, tratta un tema importante con una scrittura potente, raccontando il dramma di una ragazza che cerca di ricostruire la propria identità, punto di partenza per poter rinascere.

Non mi aspettavo di leggere questo libro, non lo volevo leggere. La trama mi attraeva poco, della copertina mi interessava ancora meno, ma poi è stato un libro scelto da un gruppo di lettura cui partecipo (Rainbow book club su Facebook) ed ho deciso di provare. Non me ne pento!

Bene, come la storia ci dice questa è l'esperienza di una ragazza del liceo, una ragazza normale, fortunata. Certo, i suoi genitori litigano troppo, ma ha degli amici, buoni voti, è un'ottima podista ed è ricambiata da un ragazzo fantastico, Chirag, e la sua migliore amica Serena  è sempre pronta per lei.
Ma un giorno ha la sfortuna di correre sotto la pioggia e di essere vittima di un incendio di natura elettrica che devasterà per sempre il suo viso. Per fortuna trova subito una donatrice per far sì che il suo viso torni più normale possibile.

14/11/17

Recensione di La ragazza di mezzanotte di Melissa Grey

Trama: Echo ha diciassette anni, è sveglia, indipendente e coraggiosa. 

Da quando, ancora bambina, è scappata di casa, vive di furti e abita nella biblioteca pubblica di New York.

Qui ha conosciuto l'Ala, la veggente degli Avicen, una popolazione di uomini-uccello che vive segretamente nel sottosuolo di New York.

Da quel momento la sua vita è cambiata: Echo adesso viaggia attraverso il mondo intermedio, è in grado di usare la magia ed è coinvolta nella sanguinosa guerra degli Avicen contro i Drakharin.
E proprio a Echo viene affidato il compito di trovare l'uccello di fuoco, la creatura leggendaria che può mettere fine al secolare conflitto.
Ma le cose non sempre vanno come ci si aspetta, ed Echo dovrà mettere in discussione tutte le sue certezze. 

Ho cominciato questo libro grazie all'iniziativa del libro itinerante de Il Salotto dei ColorLettori su Facebook, un'iniziativa certo non nuova ma assolutamente carinissima perchè permette di condividere una lettura a distanza con altre persone (ma perfetta anche se si abita molto vicini) in maniera interattiva.

Questo è quello che io definisco un vero fantasy, moderno, ma comunque affascinante.
La protagonista si chiama Echo, non è il suo vero nome, quello l'ha perso dieci anni fa, quando è scappata da casa, da una famiglia pessima, ed ha conosciuto l'Ala, rispettato membro del consiglio Avicen, razza piumata che vive in una dimensione diversa dalla nostra e da sempre in guerra con i Drakharin, razza che ricorda i draghi. Entrambi cercano l'uccello di fuoco, anche se in pochi ci credono. E' più considerato una favola per i bambini piccoli che un essere reale.

13/11/17

Recensione de I Medici- Una dinastia al potere di Matteo Strukul

Trama: Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de’ Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l’amore per l’arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c’è anche una donna d’infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell’arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l’inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari… 

Avrò in casa questo libro da oltre un anno e non mi ero mai decisa ad iniziarlo. Il momento è giunto.

La storia si apre a Firenze nel 1429, senza troppi preamboli. Veniamo catapultati nella costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore ad opera di Brunelleschi e della gioia di Cosimo de Medici nel vedere la sua realizzazione.
Non potendo prendere di petto le origini di quella che è una dinastia, non senza creare un'opera enciclopedica, Strukul decide di partire da Cosimo, non a caso. D'altronde, è un mecenate d'arte e cultura, un membro influente della sua famiglia, colui che ha voluto l'opera e l'intervento del Brunelleschi. Le vicende di cui è protagonista non sono di poco conto: evita la guerra con Lucca, è vittima di cospirazioni che porteranno ad un'alleanza con la Serenissima e probabilmente col ducato di Milano.