14/05/17

Recensione L'eroe perduto . Gli eroi dell'Olimpo di Rick Riordan

Trama: Jason si risveglia in uno scuolabus, accanto al suo migliore amico e a una bellissima ragazza. Ed è terrorizzato. C'è infatti un piccolo problema: non ricorda assolutamente nulla di sé. E quando una torma di spiriti della tempesta cerca di ucciderlo, qualcosa gli suggerisce che dovrà al più presto venire a capo del mistero. Piper non si spiega perché il suo ragazzo non si ricordi di lei. Da qualche giorno il mondo sembra impazzito: suo padre si è volatilizzato, incubi ricorrenti la tormentano e una ragazza di nome Annabeth dice di essere in cerca di un tale Percy Jackson, scomparso dal Campo Mezzosangue... Leo ha sempre avuto un'attrazione per il fuoco, e quando arriva al Campo si sente stranamente a casa. Sarà quello il motivo per cui tutti gli dicono che una parte di lui discende dagli dei? Nel frattempo Era è stata rapita dai giganti, che minacciano di ucciderla. C'è solo un modo per salvarla, e solo tre semidei discendenti da antiche divinità Romane potranno affrontare l'impresa.

Se sono sorpresa? Eccome!
Questa è la seconda serie di Riordan che leggo. Non è stato casuale perchè ho intenzione di concludere il cerchio con le avventure di Jackson anche con questa pentalogia. Certo, lui non è più il protagonista indiscusso, ma è senz'altro importante.
La storia inizia con Jason che si sveglia durante la gita scolastica non ricordando nulla della sua vita. E' con la sua ragazza Piper e il suo amico Leo (o almeno così dicono loro) e vengono attaccati da alcune forme nebulose e da mostri che scoprono essere spiriti della tempesta. Qui i tre scopriranno che il coach Hedge, loro direttore della scuola correttiva che frequentano, è in realtà un satiro che si sacrifica per loro per permettere di raggiungere il campo Mezzosangue grazie all'arrivo di Annabeth, semidea della casa di Atena che cercava però lo scomparso Percy Jackson.
I tre arrivano al campo e, se Piper e Leo, vengono presto riconosciuti, Jason resta il punto di domanda. Si capirà di chi è figlio, ma non la sua fissazione per il latino ed i Romani, ma resta chiaro che il ragazzo porta guai. Ancora più chiaro dopo la profezia dell'Oracolo Rachel, in seguito alla quale Jason, Leo e Piper partiranno per un'impresa ovvero salvare Era, la cui prigionia potrebbe essere l'inizio della fine (ma che servano tre semidei discendenti da antichità romane come detto nella trama è una scemenza o meglio c'entra il discorso, ma confonde e leggendo le cose vanno diversamente. In ogni caso spesso queste trame sono fuorvianti).
Inutile dire che i tre vivranno avventure di ogni tipoe combatteranno molte nemesi interiori ed esteriori. Rispetto alla saga precedente però ho notato più introspezione e più analisi dei propri lati oscuri, forse perchè su questo si concentra la nuova serie almeno nel punto di vista mitologico presentando le divinità romane, controparte di quelle greche, ma più oscure e combattenti. Certo è che se Riordan non vuole dirti una cosa non lo fa. Se sei bravo la indovini, ma a volte è davvero troppo presto per ogni ipotesi.
L'intreccio è comunque imbattibile e veniamo trascinati al finale attraverso molte vicende concatenate tra loro. La lettura è piacevole e si impara o ricorda anche qualcosa.  
Un autore notevole che secondo me ogni ragazzo dovrebbe amare!
                                                                        

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