24/05/18

Recensione di Resto qui di Marco Balzano

Trama: Quando arriva la guerra o l'inondazione, la gente scappa. La gente, non Trina. Caparbia come il paese di confine in cui è cresciuta, sa opporsi ai fascisti che le impediscono di fare la maestra. Non ha paura di fuggire sulle montagne col marito disertore. E quando le acque della diga stanno per sommergere i campi e le case, si difende con ciò che nessuno le potrà mai togliere: le parole.

L'acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale giace il mistero di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua che hai imparato da bambino è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora non resta che scegliere le parole una a una per provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia durante gli anni del fascismo. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E così, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all'improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l'altro, la costruzione della diga che sommergerà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine. 


Tutti conoscono la strage del Vajont, meno i fatti di Couron benchè sia ormai meta turistica il famoso lago da cui spunta la punta del campanile nel sudtirolo.
Marco Balzano ci racconta i fatti in maniera romanzata quando il primo conflitto mondiale era cessato da poco. 
Le vicende cominciano più o meno nel 1923, quando Trina, giovane del posto, si diploma e spera di poter esercitare la professione di maestra. Però lei e tanti altri non hanno previsto l'avvento del fascismo. Dall'oggi al domani gli abitanti del sudtirolo si vedono strappato il lavoro, imposto l'italiano al tedesco e si rispolvera l'idea di creare una diga tra Couron e Resia. 
Erich, contadino del posto e futuro marito di Trina, cerca di mettere in guardia la popolazione sia dalla diga che dal fascismo. Vengono però tutti colti alla sprovvista dalla seconda guerra mondiale.

23/05/18

Recensione di Neve di Primavera di Yukio Mishima


Trama: La storia è ambientata in Giappone dopo la guerra russo-giapponese, negli anni che precedono la prima guerra mondiale, e il contesto è quello dell'alta società, convenzionale e tradizionalista ma attratta anche dalla moderna civiltà anglo-occidentale. Tutti sono ossessionati dal decoro, dal rispetto delle apparenze e dalla conformità a regole antiche, nonostante l'ipocrisia di fondo, in una realtà che sta rapidamente mutando. Protagonista principale è il giovane Kiyoaki Matsugae, appartenente a una famiglia di Samurai, figlio di marchesi, ma cresciuto nella più aristocratica casa dei conti Ayakura, vicina alla corte imperiale, dove ha ricevuto un'educazione estremamente elitaria. Trascorre così pubertà e adolescenza al fianco della figlia dei conti, Satoko, di due anni maggiore di lui. Kiyoaki ha ora diciott'anni, frequenta la Scuola dei Pari, e ha per amico Honda Shigekuni, un ragazzo concreto e positivo, più maturo e consapevole di lui. Satoko ha vent'anni ma ancora non ha accettato un pretendente, essendo segretamente innamorata di Kiyoaki, che è un bellissimo giovane, di gusti raffinati e tratti aggraziati. Per indole ed educazione è malinconico e sensibile, orgoglioso e capriccioso, emotivo e instabile, tutto sentimento e privo di volontà, ignaro ancora del proprio desiderio sessuale e quindi infantile nel giocare con l'affetto di Satoko. L'amore tra i due in ogni caso sboccia, in circostanze a loro sfavorevoli, e li trascina in una passione senza vie d'uscita, che li travolgerà entrambi. Honda intanto assiste come muto testimone ai mille moti contraddittori del cuore e alle sfumature dei sentimenti dell'amico che per la prima volta si trova a gestire emozioni di cui non ha esperienza, affrontando pure l'incomprensione di una società adulta ostile.

Mi sono avvicinata per puro caso a Mishima,  noto autore nipponico del secolo scorso tramite un gruppo di lettura e la trama mi ha abbastanza ispirato. Poi è giapponese, quindi "roba mia".
Però non so dire sei mi sia piaciuto o meno XD

Il romanzo innanzitutto è unico nel suo genere e lo posso assimilare più come "saggio" dell'epoca.
I fatti sono narrati dopo la guerra russo-giapponese, al tramonto dell'era Meiji, e ci fanno conoscere il primo protagonista con la sua spalla: Matsugae Kiyoaki e Honda Shigekuni. I due sono studenti di una prestigiosa scuola per giovani rampolli, quale Kiyoaki effettivamente è.

21/05/18

Segnalazione Sabbie Mobili di Malin Persson Giolito

Buongiorno,

oggi sono qui a segnalarvi un nuovo young adult edito Salani editore che sembra molto promettente. 
Ho sempre sentito parlare di Tredici di Asher benché io non abbia mai letto il libro e questo è certamente sulla stessa lunghezza d'onda. Vagamente mi viene in mente il primo volume della serie Mara Dyer che mi piacque molto e che riguarda appunto un mistero simile. Dunque sono molto emozionata e curiosa circa questa nuova uscita. 
Avverto turbamento e misteri e spero vengano svelati, creando scompiglio, sorpresa, sconvolgimento. Le premesse ci sono tutte.

Vi lascio la trama e le informazioni sull'autrice.

Trama: Stoccolma, il quartiere più elegante. Nella classe di un liceo cinque persone sono a terra, colpite da una raffica di proiettili. Accanto a loro, Maja Norberg: diciotto anni appena compiuti, brava studentessa, popolare, ragazza di buona famiglia. Tra le vittime ci sono il suo fidanzato, Sebastian Fagerman, il figlio dell’imprenditore più ricco di Svezia e la sua migliore amica, Amanda.
Nove mesi dopo, il processo sta per cominciare. Maja è accusata della strage e ha trascorso un lungo periodo in custodia cautelare. I giornali non le hanno dato tregua, nessuno crede alla sua innocenza, la ragazza della porta accanto si è trasformata nella teenager più odiata di Svezia. 
Peder Sander, l’avvocato difensore, ha il difficile compito di mettere in discussione quello che ormai sembra scontato per tutti, la colpevolezza della ragazza, e di fare emergere la verità di Maja. Che cosa ha fatto? O, forse, è quello che non ha fatto ad averla condotta a questo punto?
Attraverso la voce di Maja, irriverente, dura, unica, ripercorriamo i fatti fino ad arrivare a quel terribile giorno. L’incontro con Sebastian, un amore malato e totalizzante, feste, tradimenti. E, mentre il racconto prosegue, si sgretola la facciata rassicurante di una comunità agiata in cui gli adulti si voltano dall'altra parte per non vedere i loro figli che – tra violenza, tensioni razziali e problemi di droga – affondano sempre di più nelle sabbie mobili.

Un crime avvincente e fuori dagli schemi, ma non solo. Sabbie mobili è un romanzo che dipinge con cruda acutezza i risvolti più bui della società occidentale di oggi. 
Dopo il grande successo in Svezia, verrà presto pubblicato in 28 Paesi e diventerà una serie televisiva Netflix.

L’AUTRICE
Malin Persson Giolito è nata a Stoccolma nel 1969. Ha lavorato come avvocato per il più grande studio legale scandinavo ed è un funzionario della Commissione Europea a Bruxelles, dove vive con il marito e le tre figlie.
Sabbie mobili è il suo terzo romanzo e ha riscosso un enorme successo vendendo più di 300.000 copie in Svezia. Ha vinto diversi premi, tra cui il Best Crime Novel 2016, il Glass Key Award 2017 e il Prix du Polar Européen 2018.

Mi auguro che questa uscita abbia suscitato interesse anche a voi.
Potremo gustarcela a giugno, in attesa della serie tv.
Buona settimana e buone letture a tutti :-)

Recensione de Il profumo del mosto e dei ricordi di Alessia Coppola

Trama: Lavinia vive a Firenze con la madre e lavora come restauratrice. È una ragazza schiva: poche parole e pochi legami. Quando un giorno un telegramma annuncia la morte del nonno, con il quale la madre aveva interrotto i rapporti da anni, sarà lei a doversi recare in Puglia a valutare l'entità dell'eredità ricevuta. Al suo arrivo trova un'antica masseria da ristrutturare, terre e vigneti. Ma trova anche una grande famiglia ad accoglierla: i dipendenti del nonno. Lavinia, ragazza di città, si sente a disagio in quell'ambiente rustico, mentre quegli uomini e quelle donne la accudiscono con grande affetto, convinti che Lavinia sia venuta per risollevare le sorti della tenuta. Invece lei è pronta a vendere, anche se non ha il coraggio di dirlo. E quel viaggio ha delle sorprese in serbo per lei. Alessandro, il giovane agronomo che lavorava al fianco del nonno, le fa conoscere ogni angolo della proprietà, per svelarle i segreti nascosti dietro i silenzi di sua madre. Ripercorrere quel passato avvolto dal mistero le farà cambiare idea su tante cose... 

Alessia Coppola era una delle autrici nostrane che ancora non avevo avuto il piacere di leggere. In realtà ne ero intimorita. Rosa e storici, soprattutto se Newton mi mettono ansia. Mi sono cimentata per caso con Angela Contini e Patrisha Mar, temevo in flop proprio alla terza autrice. Invece posso dire che l'esperimento è andato a buon fine e chissà che io legga altro di tutte loro.

La storia parte in sordina e fatico ad immedesimarmi. Sì, è chiara, però ci ho messo quelle cinquanta pagine ad ambientarmi. Una volta riuscita nell'intento mi sono goduta tutte le pagine del libro.
Ho conosciuto Lavinia, giovane studentessa di arte e restauro che vive a Firenze e che vede cambiare repentinamente le sue certezze. Suo nonno è morto, ma non anni fa, bensì recentemente. E non finisce qui: lei e la madre sono le eredi della tenuta pugliese di Santa Cesarea, altro particolare che Lavinia ignorava. La ragazza però non si fa sconfortare e decide di andare a vedere di persona la proprietà per decidere cosa farne, visto che la madre non ci vuole pensare né rivelare il passato alla figlia. Quel che non si aspetta è di venire travolta da affetto ed attenzioni da persone, di fatto, a lei sconosciute e che però erano legate a sua madre Bianca. Poi c'è il giovane Alessandro, pugliese doc legatissimo a quella terra che gliene illustrerà le meraviglie. La confusione dunque sarà alle stelle perchè lei viene vista come una salvatrice quando lei non è che abbia granchè idea di rimanere e ristrutturare. 

19/05/18

Recensione di Tutta la vita che vuoi di Enrico Galiano

Trama: Ci sono attimi che contengono la forza di una vita intera. E Filippo vive uno di quei momenti il giorno in cui, per la prima volta, riesce a rispondere al professore che lo umilia da sempre. Fuggito da scuola vuole solamente raggiungere Giorgio, il suo migliore amico, che si sta domandando perché non sia riuscito a piangere al funerale del fratello. Sono solo due adolescenti, ma sono in lotta contro il mondo da cui non vogliono più essere sopraffatti. E, mentre sono fermi in macchina a un parcheggio, arriva una ragazza che corre a perdifiato verso di loro. È Clo che ha appena rubato un telefonino, perché quello è il modo per spezzare la pioggia che sente dentro. Basta uno scambio di sguardi e i tre si capiscono, si riconoscono, si scelgono. La voglia di cambiare è impressa nei loro volti. Quello è il momento giusto per prendere coraggio e seguire i desideri. Clo sa come aiutarli. Basta scrivere su un biglietto cosa potrebbe renderli felici. Lei ha lo zaino pieno di motivi per cui essere grati alla vita. Ora anche Giorgio e Filippo devono trovare il loro motivo speciale per cominciare a vivere senza forse. Ma non sempre chi ci è accanto è sincero del tutto. Clo non riesce a condividere la sua più grande speranza per il futuro. Perché a volte si è troppo giovani per capire che esiste qualcuno pronto ad ascoltare. Perché a volte ci sono segreti che non si è pronti a rivelare. Per farlo bisogna realizzare che non bisogna temere l'arrivo della felicità per toccarla davvero. 

Ci sono autori che sono una garanzia. Non è facile trovarli e spesso accade per caso, soprattutto passando sopra alle copertine con faccia di tizia piazzata là che tra un pò riesci ad individuare la tipologia della pelle perchè con un ingrandimento così...
Ma sto divagando.

Quel che ho amato del primo libro di Galiano è che mi ha parlato dritto al cuore, cosa che intuivo dalla trama, solo non potevo capire né come né quanto. Invece questo volume temevo potesse essere un flop o che non rientrasse nelle mie corde. Protagonisti tre ragazzi che sembrano avere in comune con me poco o nulla, se non il fare parte di una minoranza. Ed è quel che salta subito agli occhi. Ma proprio non avrei creduto che mi sarebbero entrati dentro.
Veniamo subito introdotti alle vite di Giorgio, Filippo Maria e Clo, tre ragazzi la cui vita si intreccerà indissolubilmente e repentinamente.
Giorgio si prepara per il funerale di suo fratello Luca, Filippo Maria deve uscire prima da scuola per andare al funerale col migliore amico e le vicende si mettono in moto. Giorgio decide di compiere una follia e di fare quel che è giusto, a fianco l'amico arrivato trafelato dopo aver fatto anche lui una pazzia e poi ecco l'imprevisto: Claudia, che si fa chiamare Clo, irrompe nelle loro vite, fuggendo da un centro commerciale dove ha avuto qualche...problemino. Ma i suoi guai daranno moto ad eventi che risolveranno le loro vite. Sembra arrivato il momento di tirare fuori il coraggio e fare quel che hanno sempre sognato o avuto visceralmente bisogno di fare.

14/05/18

Recensione di La casa degli spiriti di Isabel Allende


Trama: Una saga familiare del nostro secolo in cui si rispecchiano la storia e il destino di tutto un popolo. Un grande affresco che per fascino ed emozione può ricordare al lettore, nell’ambito della narrativa sudamericana, soltanto Cent’anni di solitudine di García Márquez.


E più di così non si può creare una trama!
Questo libro è complesso, denso e ricco di personaggi (non poi così tanti alla fine) e servirebbero tre pagine, con alto rischio spoiler, per mettere insieme un testo sensato.
Io poi le prime righe le avevo totalmente equivocate quando  parlano di Barrabàs (che io credevo un criminale per poi scoprire che è un cane O.o) e ciò introduce a noi il personaggio più importante, se non altro uno dei pilastri, ovvero Clara del Valle. Inizialmente non lo credevo, sembrava esistere al solo scopo di trascrivere le memore di famiglia, un suo vezzo personale assieme alle altre sue caratteristiche. La bambina infatti ha una certa predisposizione per l'occulto ed i fenomeni soprannaturali che inquieta più il mondo che i del Valle. Ma questa sua abilità sarà il collante delle vicende.

Recensione de Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood

Trama: In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

Ecco un altro libro che volevo leggere da tempo e finalmente ci sono riuscita! E posso già dire di essere estremamente soddisfatta.

Il racconto è letteralmente questo. Un'unica narrazione per mano di Bifred, un'Ancella ovvero una delle donne destinate alla riproduzione. Il loro compito è esclusivamente questo.
La nuova società che si è formata in un periodo problematico della storia planetaria è estremamente rigida, dura e repressiva. In netto contrasto con la vita fino a non molti anni prima, al confronto sregolata e dissoluta.
Bifred ci racconta quel che vive e quel che ricorda della vita di prima, in un groviglio di ricordi e fatti.
Parallelamente conosciamo la donna che era, chi e ciò che ha perso e la sua vita in casa del Comandante e della moglie Serena Joy, coppia potente e senza figli che necessitano dei suoi servigi.
I tratti narrativi sono essenziali e senza fronzoli, raramente accade qualcosa, ma proprio perchè la protagonista non può fare altro, oltre a quanto concessole, ovvero dedicarsi ai suoi pochi compiti ed osservare la routine a lei imposta. Ma c'è spazio per i pensieri, soprattutto di notte.

08/05/18

Gruppo di Lettura Unravel Me di Tahereh mafi: Capitoli 29-35

Buongiorno a tutti,

come state? State seguendo le tappe del gruppo di lettura?
Spero di sì perchè ogni pochi capitoli le cose si complicano, abbiamo sempre più informazioni e colpi di scena e pare che l'azione stia per entrare veramente nel vivo e tra pochissimo ne discuteremo.
Se non avete ancora letto nulla di Tahereh Mafi o dovete ancora iniziare la lettura di Unravel Me, non leggete. Discutiamo dei capitoli due volte a settimana, chi sta al passo col Gdl sa, chi approda qui senza sapere è sottoposto a SPOILER! Dunque fermatevi qui se non volete sapere altro...


La trama la salterei, lasciandola per la recensione. Se siamo qui direi che ormai sappiamo molto...
bene, iniziamo il recap dal capitolo 29 al 35!

Juliette si sta preparando per la missione, ma James la ferma perchè vuole parlare con lei. E' arrabbiatissimo perchè tutti sanno che lei ha già ucciso tranne lui. Gli altri bambini sparlano di lei e lui la difende, prendendosi del bugiardo. Adesso vuole conoscere la motivazione che l'ha spinta a farlo. Così per Juliette si prospetta una non facile confessione che si spinge a fare per  salvaguardare il rapporto con il fratellino di Adam.
I due si recano quindi nella mensa dove tutti sanno della missione e nota la differenza: Juliette viene guardata con orgoglio perchè anche lei sta dando il suo contributo, combattendo con e per loro contro il nemico.

06/05/18

Recensione Once upon a zombie - Il colore della paura di Billy Phillips e Jessica Nissenson

Trama: Impiegabili avvistamenti nei cimiteri di tutto il mondo... Il sito web unexplainablenews.com ha riferito di strani fenomeni avvenuti nei cimiteri di Scozia, Germania, Italia e Stati Uniti. Solo una persona sa cosa sta accadendo... e perché! L'individuo in questione conosce anche l'unica ragazza potenzialmente in grado di impedire una terribile, imminente catastrofe. Ma ci riuscirà? Fiato poco, paura tanta... Quando la mamma di Caitlin Fletcher scomparve (o se ne andò?) quattro anni prima, anche tutto l'ossigeno del mondo sembrò svanire con lei, o almeno così parve a Caitlin. Da allora Caitlin soffre di attacchi d'ansia che la lasciano senza fiato. E il recente trasferimento a Londra con il papà e la sorellina cervellona minaccia di portare con sé nuove situazioni di panico. Ormai Caitlin va in ansia alla sola idea... di poter andare in ansia! Un tormentoso viaggio in un'altra incredibile dimensione... La vita di Caitlin prende una piega bizzarra quando si ritrova costretta con l'inganno a calarsi in una "tana di coniglio" che la condurrà in un universo fatato, assolutamente meraviglioso... be', se non brulicasse di selvaggi zombie con gli occhi iniettati di sangue!

Questo libro lo sto leggendo per caso e soprattutto per una challenge. E finalmente l'ho finito!

Caitlin è una giovane studentessa che si è trasferita a Londra e la sua vita è un disastro. Dominata da ansie ed attacchi di panico non vuole andare al ballo di Halloween della scuola e al contempo sa che non andare sarebbe un suicidio sociale, appena arrivata in città. Per fortuna c'è Jack, ragazzo nuovo come lei, coraggioso ed onesto, che ha fatto amicizia con lei benchè sia conteso dal trio delle ragazze popolari e upper class. Fortuna vuole che la inviti al ballo e che le proponga una passeggiata al cimitero, dove si trova la tomba di Lewis Carrol, subito dopo la festa per indagare circa il caso dei cadaveri che escono dalle tombe, circostanza che, ripetutasi in vari cimiteri, ha destato scalpore.
Ma i piani cambiano, Caitlin si trova lì da sola ed inizia per lei una straordinaria avventura.

25/04/18

Recensione di Quello che rimane di Paula Fox

Trama: New York, fine anni Sessanta. Otto e Sophie Bentwood sono una tranquilla coppia di mezza età, senza figli e senza più molto da dirsi. Nulla sembra poter scalfire la loro serenità borghese finché, un pomeriggio, l’innocua visita di un gatto randagio increspa le tranquille acque della loro vita. Contrariamente al parere del marito, Sophie dà del latte al gatto, che la morde procurandole una leggera ferita. Un incidente all’apparenza insignificante, che però innesca una strana reazione a catena: nell’arco di un weekend, mentre la ferita di Sophie si fa sempre più preoccupante, si succedono una serie di fatti spiacevoli e si dipana quella che minuto dopo minuto, pagina dopo pagina, diventerà per i Bentwood una sorta di piccola e misteriosa tragedia, costringendoli a rimettere in discussione non solo il loro matrimonio, ma anche la loro stessa esistenza.

Come scrive nell’introduzione Jonathan Franzen, al quale si deve la riscoperta in America del grandissimo talento narrativo e stilistico di Paula Fox, a una prima lettura Quello che rimane è un romanzo di suspense, che però si trasforma in altro a ogni successiva lettura, riuscendo sempre a sorprendere il lettore. A distanza di anni torna un clamoroso caso editoriale, il capolavoro di quella che è stata definita da scrittori come Jonathan Franzen, David Foster Wallace e Jonathan Lethem una delle grandi voci del Novecento americano.


La biblioteca sta comprando tutti i Fazi su cui ho messo gli occhi XD
Che poi la cosa si traduca in letture extra per me, è un altro discorso.

Questa è la storia di Sophie ed Otto Bentwood, coppia di mezza età che vive a Brooklyn alla fine degli anni '60. Una coppia come tante, senza figli, abbastanza benestante, ben assortita.
Veniamo introdotti agli eventi da una cena consumata dai due coniugi in tutta tranquillità, una quiete che verrà interrotta senza preavviso da un piccolo incidente: Sophie viene morsa dal gatto al quale riempie spesso una ciotola di latte.  Cerca di non far notare l'evento al marito, conscia della sua contrarietà alla decisione di nutrire il gatto. Vuota però il sacco e questa ferita sarà il fattore scatenante di tutto quel che accadrà dopo. Non molto, in realtà, ma questo terrore della donna di prendere la rabbia la tramuta. Quindi fatti domestici e quotidiani comuni mutano il loro naturale corso.

23/04/18

Recensione di La lingua geniale - 9 ragioni per amare il greco di Andrea Marcolongo

Descrizione: Lo sappiamo tutti: la prima reazione davanti a un testo in greco antico spazia dalla paralisi al terrore puro.

Ho scelto nove ragioni per amare e per raccontare ciò che il greco sa dire in modo unico, speciale, diverso da ogni altra lingua – e sì, per spazzar via ogni paura trasformandola forse in passione.

Innanzitutto questo libro parla di amore: il greco antico è stata la storia più lunga e bella della mia vita.
Non importa che sappiate il greco oppure no.
Se sì, vi svelerò particolarità di cui al liceo nessuno vi ha parlato, mentre vi tormentavano tra declinazioni e paradigmi.
Se no, ma state cominciando a studiarlo, ancora meglio. La vostra curiosità sarà una pagina bianca da riempire.
Per tutti, questa lingua nasconde modi di dire che vi faranno sentire a casa, permettendovi di esprimere parole o concetti ai quali pensate ogni giorno, ma che proprio non si possono dire in italiano.
Ad esempio, i numeri delle parole erano tre, singolare, plurale e duale – due per gli occhi, due per gli amanti; esisteva un modo verbale per esprimere il desiderio, l’ottativo, e non esisteva il futuro. Insomma, il greco antico era un modo di vedere il mondo, un modo ancora e soprattutto oggi utile e geniale.
Non sono previsti esami né compiti in classe: se alla fine della lettura sarò riuscita a coinvolgervi e a rispondere a domande che mai vi eravate posti, se finalmente avrete capito la ragione di tante ore di studio, avrò raggiunto il mio obiettivo. 

Che io ami le lingue non è un mistero. Non tutte mi ispirano, certo, ma mi capitasse tra le mani un manuale inizierei a sfogliarlo. 
Quindi dire che il greco antico non mi abbia mai incuriosita sarebbe una grossa bugia e, complice la giornata mondiale della lingua greca il 9 febbraio, ho deciso di leggere questo volume.
Inizialmente temevo fosse un saggio barboso e, nonostante le premesse "questo libro è sia per chi ha studiato questa lingua sia per chi non ci ha mai posato gli occhi", che la difficoltà sarebbe stata elevata.
Invece si legge facilmente. Devo dichiarare che alcuni elementi per me sono di difficile comprensione perchè mi sono totalmente sconosciuti, ma vagamente mi ci sono avvicinata. Ci ho messo tanto per potermi gustare la lettura e cercare di capire.

19/04/18

Lettura di gruppo Unravel Me - Presentazione

Buongiorno a tutti, lettori!

Sono felice di comunicarvi che l'avventura con la serie Shatter Me continua!
Abbiamo letto il primo entusiasmante volume, la novella dedicata a Warner che è stata sorprendente ed è decisamente ora di leggere Unravel Me e continuare ad emozionarci.
Intanto diamo un'occhiata alla trama, anche se qualcosa la sospettiamo già...

Trama: Juliette si è rifugiata a Omega Point. È un posto per quelli come lei – gente con poteri speciali – ed è anche il quartier generale dei ribelli che lottano contro la Restaurazione. Ormai è libera da coloro che la tenevano rinchiusa per usarla come arma, e libera di amare Adam. Ma non sarà mai libera dal proprio tocco letale né da Warner, che la desidera più che mai. Juliette deve fare delle scelte importanti, decidere tra il suo cuore e la vita di Adam. E finalmente riesce a scoprire come mai Adam e Warner sono immuni al suo tocco.

Come? Scoprirà come mai può toccare Adam e Warner? Vale la pena leggere solo per questo, se gli altri millemila motivi non bastassero.
Siete pronti per cominciare con noi?
Io voglio scoprire se l'Omega Point è oro come sembrerebbe o se c'è altro. Leggere distopia, mi ha insegnato a diffidare delle organizzazioni sbrilluccicose perchè possono nascondere grandi scheletri nell'armadio. Juliette avrà ancora abbastanza spirito critico o si sentirà così  protetta e "normale" da abbassare la guardia?
Poi spero di scoprire qualcosa in più su Adam che ho adorato, ma di lui si sa poco e si può solo intuire il resto.

Vi lascio anche il calendario...

A risentirci il 24 nella tappa di Cristina!

17/04/18

Recensione di Chrysalis di Jodi Meadows

Trama: Esiste un mondo in cui si vive in eterno. A Gamma nessuno nasce e nessuno muore: da milioni di anni tutti si reincarnano in corpi diversi, ma sempre abitati dalla stessa anima.

Ciascuno conserva il ricordo delle proprie vite passate, e attende di viverne di nuove. Finché un giorno il ciclo si spezza: una ragazza muore per sempre. Al suo posto nasce Ana, una vita nuova. La prima mai comparsa su Gamma. Ana fa paura, tanto che sua madre la costringe a vivere come una reclusa, un errore da nascondere al mondo. Ma al compimento del suo diciottesimo anno Ana decide di partire per la città di Cardio in cerca di risposte: perché nessuno è come lei? E quando morirà, sarà per sempre? Sam, un musicista che le fa battere il cuore, è l'unico a credere che la sua vita abbia un valore.

Una vita mortale, in un mondo di vite eterne, racchiude un grande potere: quello del cambiamento.
Ana riuscirà a spiccare il volo dalla sua crisalide?

Ormai non è un mistero... Adoro il fantasy.
Comprai questo libro ormai due anni fa e, in corso di lettura, ho scoperto che si tratta, indovina un pò?, di una serie interrotta! Via coi fuochi d'artificio!!! Ma non demordo e continuerò la serie in inglese. Perchè, sì, l'ho adorato. E non lo avrei mai detto, ho temuto di averlo comprato sull'onda dell'entusiasmo per trama e copertina e che potesse rivelarsi una scemenza scritta tanto per fare.

Ana è un'anima nuova, un'anomalia perchè da cinquemila anni le anime si reincarnano, appena cresciute riprendono la vita dove l'avevano lasciata e non ci sono sorprese.
Compiuti diciotto anni decide di abbandonare il tetto "materno" e partire verso la città di Cardio per trovare le risposte circa la sua esistenza. Niente addii strappa lacrime con quella str... cioè acida di sua madre Li che l'ha sempre odiata e maltrattata perchè diversa. Padre non pervenuto perchè è scappato poco dopo la nascita. Il coraggio, eh.
La giovane viene salvata dalla morte da Sam, anima gentile e premurosa che si offre di accompagnarla. Fidarsi non sarà facile, ma ancora meno sarà semplice affrontare la città e tutti i suoi abitanti. Ana dovrà, con l'aiuto di Sam, aggirare leggi che le impediscono l'accesso alla città e meritare di divenirne cittadina. Scoprirà che c'è chi la apprezza, chi non è interessato a lei e chi apertamente la odia perchè è un'anima nuova, colpevole di aver rubato la vita a Ciana, l'anima che avrebbe dovuto rinascere come da programma.

Recensione di La domenica della rivoluzione di Wendy Guerra

Trama: Cleo è una giovane poetessa che vive all'Avana, e la sua vita cambia radicalmente nel giro di un anno. Prima muoiono in un incidente stradale i suoi genitori, due scienziati molto vicini al Regime, poi arriva la notizia della vittoria di un premio letterario in Spagna. Avere successo all'estero la rende sospetta agli occhi della Seguridad di Stato, che la controlla dovunque, e diviene complicato per Cleo trovare un luogo dove sentirsi accettata: all'Avana la considerano una privilegiata, una che può viaggiare e accedere ai sogni vietati ai cubani, mentre la comunità degli esuli che frequenta in Messico la considera una potenziale spia perché ha scelto di restare a vivere a Cuba. L'arrivo di Geronimo Martines, un famoso attore hollywoodiano giunto a Cuba per realizzare un film su un leggendario eroe della rivoluzione, apre scenari inattesi sulla storia familiare di Cleo e su alcune carte occultate dal Regime, Una storia dall'ambientazione ricca di fascino e inquietudine che, in un crescendo di tensione, svelerà al lettore e alla stessa protagonista alcune verità scomode sulla sua famiglia che tutti sembrano invece conoscere da tempo.

La letteratura di questo genere non mi ha mai attratta. Non andatemi a chiedere perchè, quando la gente farebbe di tutto per vivere in paradisi simili o comunque li apprezza per molti motivi (lingua, luogo, ballo..). A me non interessa molto ciò che non si trova a nord o ad est. E' piuttosto raro.
Questo libro però lo vedevo da qualche giorno in biblioteca ed alla fine ho ceduto.

La protagonista è Cleo, giovane trentenne in lutto per la morte improvvisa ed immotivata dei suoi genitori in un'esplosione. Vive reclusa a casa sua, con le regolari visite della vigilanza cubana, certo non visite di cortesia. Intrusioni che la giovane non si spiega perchè lei non è nessuno, solo una poetessa che però pare poco simpatica al regime benchè non sia una dissidente. Una poetessa non pubblicata nel proprio paese.
L'arrivo dell'attore Geronimo Martines, giunto a Cuba per girare un documentario storico-politico, si reca subito da Cleo. C'è una motivazione ben precisa e la ragazza si troverà coinvolta nella recente storia cubana, ma anche nella più intima storia familiare, chiarendole perchè è così invisa ai piani alti.

13/04/18

Recensione di Bulle da morire di Emanuela Da Ros

Trama: 
"Ho appena iniziato la mia prima estate dopo la prima liceo... Mi rendo conto solo ora di aver sbagliato tutto."


Primo anno di liceo. Stefania e Giada sono migliori amiche e compagne di banco da sempre. Giada è una ragazza mite, introversa, amante della natura, che adora passare il tempo libero in campagna, nella stalla di suo nonno. Forse è per questo che Eli e Bea, considerate le più belle della scuola, iniziano a prenderla in giro e a emarginarla. Stefania se ne rende conto, si sente in colpa nei confronti dell’amica ma non vuole essere tagliata fuori dal gruppo. Così decide di ubbidire alle due “cattive” e di ignorare Giada. Una scelta che la tormenta, una scelta quasi obbligata. Stefania entra a far parte del trio insieme a Eli e a Bea, inizia a truccarsi, a postare selfie ammiccanti sui social e si trasforma giorno dopo giorno in un clone delle due bulle. Finché una sera, in discoteca, la situazione precipita...


Di primo acchito non avrei letto questo romanzo. Mi sembrava anche troppo adolescenziale rispetto ai miei soliti, ma delle buone recensioni mi hanno spinto a rivalutarlo ed a provare.

Ste e Giada hanno appena cominciato le superiori, la prima liceo artistico e la loro vita cambierà.

Giada, da sempre amante della natura, sogna di andare a lavorare nella fattoria del nonno e sarà questa spontaneità ad essere il suo tallone d'Achille perché Eli e Bea, le stronzette che quasi ogni liceo ha, porteranno la classe dalla loro. Giada verrà ostracizzata e quanto è peggio è che Ste passa dalla parte delle bulle per terrore di essere estromessa dal gruppo. Sono le it-girl della classe a dettar legge.
Dunque Giada si troverà sola ed evitata anche dalla sua unica e migliore amica che, in barba al senso di colpa, fa vincere la codardia in un crescendo negativo praticamente senza fine.

12/04/18

Recensione de Il mio nemico mortale di Willa Cather

Trama: Una notte, la giovane Myra Driscoll scappa di casa portando con sé solamente un manicotto e un portamonete. A passo svelto e testa alta, se ne va per sempre. Raggiunge Oswald Henshawe, giovane spiantato di cui è innamorata, e lo sposa in gran segreto, rinunciando così alla cospicua eredità che le spetterebbe. Un gesto audacemente romantico, che in famiglia diventa una leggenda. Quando, molti anni dopo, una giovane amica le chiede se lei e Oswald sono stati felici, la risposta è glaciale: «Felici? Oh, sì! Come la maggior parte della gente».

E allora a che cosa è servito quel sacrificio? Che senso ha avuto barattare grandi fortune per una vita banalmente normale? Quelle che emergono, in questo romanzo breve ma stratificato, sono le mille sfumature di una figura ambigua e tormentata, una donna tanto risoluta nelle sue clamorose rinunce, quanto incapace di godere di una felicità che di clamoroso non ha nulla. Uno spirito libero che si trova a combattere contro i limiti della quotidianità e la crescente, esasperante consapevolezza di essere una donna totalmente diversa da quella che pensava di essere in giovane età.

Willa Cather, talentuosa autrice americana vincitrice del Premio Pulitzer, ci regala un piccolo capolavoro: pagine davvero indimenticabili, intrise di una grande carica drammatica.

Poi ti trovi in biblioteca e trovi uno dei tanti libri Fazi cui avevi buttato un occhio. E' pure breve. Che non lo prendi?

La voce narrante è Nellie, nipote di zia Lydia, donna assai legata a Myra, la celebrità di Parthia, nel sud dell'Illinois. Cosa la rese celebre? Ma fuggire con l'uomo amato, odiato dallo zio che si è preso cura di lei sin da quando è orfana, perdendo la cospicua eredità che le avrebbe lasciato il cocciuto parente alla sua dipartita. Invece tutto è sostanzialmente andato alla chiesa.

11/04/18

Recensione di Noi siamo tutto di Nicola Yoon

Trama: Madeline Whittier è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto nota, che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno. Per questo non esce di casa, non l'ha mai fatto in diciassette anni. Mai un respiro d'aria fresca, né un raggio di sole caldo sul viso. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera, Carla. Finché, un giorno, un camion di una ditta di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finestra quando vede... lui. Il nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde completamente i capelli. Il suo nome è Olly. I loro sguardi si incrociano per un secondo. E anche se nella vita è impossibile prevedere sempre tutto, in quel secondo Madeline prevede che si innamorerà di lui. Anzi, ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche solo un giorno perfetto è pronta a rischiare tutto.

Quando la testardaggine è sinonimo di ostinazione! Sono mesi che tento di leggere questo libro. Ho dovuto mollarlo mille volte, per motivi indipendenti dal volume, ma alla fine ce l'ho fatta.

La protagonista è Madeline Whittier, affetta da una malattia rara dove tutto potrebbe ucciderla. E' infatti "allergica al mondo" e non per modo di dire. Vive chiusa in casa, tutto quel che arriva nella sua abitazione dev'essere disinfettato e reso sicuro. E' sola, ad eccezione di una rigida routine in compagnia di sua madre e dell'infermiera Carla, però si ritiene felice e soddisfatta, non desidera quanto non può avere. Finché non arriva Olly, il nuovo vicino appena trasferitosi con la famiglia, che subito cattura l'attenzione della ragazza.

10/04/18

Recensione di Firebird, La difesa di Claudia Gray (volume 2)


Trama:Marguerite Caine ha fatto l'impossibile, viaggiando in diverse dimensioni con il Firebird, l'invenzione straordinaria che i suoi genitori hanno realizzato con l'aiuto di Paul - che è ora il suo ragazzo - e Theo, un altro brillante studente di fisica. Ma in questo modo è diventata il bersaglio di gente senza scrupoli, che pur di avere libero accesso al Firebird è disposta a rapire, ricattare e persino uccidere. 

Quando la coscienza di Paul viene frantumata in quattro pezzi e dispersa in diverse dimensioni, Marguerite è disposta a tutto per salvarlo, ma il prezzo per riuscirci rischia di essere troppo alto. Se infatti non saboterà i propri genitori nelle diverse dimensioni, Paul sarà perso per sempre. 

Ma ci deve pur essere una via d'uscita! Così Marguerite chiede l'aiuto di Theo. Studiano un piano, ma non sarà facile. Le loro vite, come le vite dei loro alter ego temporali, sono in costante pericolo. 
Dovranno affrontare una San Francisco dilaniata dalla guerra, il sottosuolo criminale di New York e una Parigi tutta lustrini, in cui un'altra versione di Marguerite nasconde un segreto sconvolgente. 

Ogni mondo la porta un passo più vicino a salvare Paul, ma lei inizia a farsi domande sul loro destino: davvero è scritto che saranno sempre insieme? 

Da mesi avrei voluto e dovuto leggere questo volume. Finalmente il momento è arrivato (e presto, stavolta davvero, arriverà il momento del terzo, maledetta - con affetto, autrice che mi lascia l'urgenza di sapere!).

Dove eravamo rimasti?
Marguerite e Paul stanno insieme, il Theo cattivo è stato ricacciato nella sua dimensione e la tecnologia Firebird viene esplorata sempre più. Finchè...Theo, quello della dimensione giusta, inizia a soffrire a causa della droga che il suo sè cattivo della Ttriad ha somministrato al suo corpo per non perdere il controllo. Sta deperendo e morendo rapidamente. Allora Paul decide di partire tra le dimensioni alla ricerca di una cura.

09/04/18

Recensione in anteprima di All'ombra di Julius di J.E. Howard

Trama: Sono passati vent’anni dalla morte di Julius, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato il segno nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, ha paura degli uomini. Cressida, la maggiore, vedova di guerra, cerca l’amore in una serie di relazioni con uomini sposati. Esme, la vedova, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, è persa nella routine domestica della sua bellissima casa. E poi c’è Felix, ex amante di Esme, che l’ha lasciata quando il marito è morto. E infine Dan, un estraneo. Si ritrovano tutti a trascorrere un weekend insieme in campagna: giornate disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius.

Quando la Fazi mi ha chiesto se fossi interessata a questo romanzo della Howard, ho fatto i salti di gioia ed accettato immediatamente.
Ho conosciuto l'autrice tramite la saga dei Cazalet.

La scena d'apertura è sempre casuale, casalinga, quotidiana.
E' così che ci viene presentata Emma, giovane londinese di ventisette anni, in procinto di andare a lavoro presso la casa editrice di famiglia. Subito dopo sarà il turno della sorella  maggiore Cressida, soprannominata Cressy, che si risveglierà triste per la sua situazione sentimentale con un certo Dick, coetaneo sposato che chiaramente non vuole impegnarsi con lei. La più piccola, nubile, è piena di compassione per lei e cerca di consolarla. Entrambe dovranno recarsi, come loro solito, presso la casa di famiglia, dove le attende la madre, Esme, donna ancora piena di vita e con molti pensieri per la testa. Suo ospite sarà anche Felix, sua vecchi fiamma, elemento che causa uno sconvolgimento interiore segreto nella signora. E ci sarà anche un ospite a sorpresa: Dan, scrittore conosciuto da Emma. La ragazza è uno spirito sensibile e decide di offrirgli asilo, subodorando che non abbia una dimora.
Dietro ad ogni contatto con Esme, Emma e Cressy, la famiglia, Grace, incombe il ricordo di Julius, patriarca della famiglia venuto a mancare durante la seconda guerra mondiale, caduto come eroe volontario e ricordato da molti con onore e rispetto proprio per questo.

06/04/18

Recensione de Il castello Rackrent di Maria Edgeworth

Trama: Thady Quirk è il vecchio servitore di un’antica famiglia anglo-irlandese. Nel corso della sua lunga vita trascorsa al castello Rackrent (letteralmente il castello ‘arraffa-affitti’) ha assistito alla progressiva decadenza dei suoi aristocratici padroni: Sir Patrick, che riempie la casa di ospiti e si ubriaca fino alla morte; Sir Murtagh, il suo erede, un “grande avvocato” che rifiuta di pagare i debiti di Sir Patrick “per una questione d’onore”; e Sir Kit, giocatore d’azzardo che alla fine vende la proprietà al figlio di Thady. Generazione dopo generazione, il graduale declino della famiglia diventa la simbolica premonizione dei profondi cambiamenti che investiranno la società irlandese e dei problemi che, a oltre duecento anni di distanza, sono ancora ben lontani dall’essere risolti.

Apparso all’inizio del 1800, anno in cui si compiva l’esautorazione del Parlamento di Dublino e si preparava la strada all’unione tra l’Irlanda e la Gran Bretagna, Il castello Rackrent ebbe un enorme successo. Politicamente audace, stilisticamente innovativo e incredibilmente piacevole, questo romanzo è una tappa fondamentale della letteratura irlandese e un grande classico da riscoprire.


Visto su internet, nella pagina Facebook Fazi, quando mi è capitato tra le mani come novità in biblioteca mi sono detta "perchè no?"
Ed ho fatto benissimo!

Non conoscevo l'autrice, non sono molto informata circa la cultura irlandese ed avevo preso ampiamente sottogamba la storia narrata. Che non è una storia, ma un saggio abilmente mascherato da racconto e memoria di una famiglia.

La voce narrante appartiene al vecchio Thady, fido servitore della famiglia Rackrent. Che sia esistito o meno io non lo so, ma è la miglior figura narrativa che io abbia recentemente incontrato.
Thady è fedele, mai oserebbe dire mezza parola contro i propri padroni, minimizza i difetti ed esalta le doti. Ci racconta di Patrick, Kit e Condy, gli ultimi tre signori della proprietà, e con loro la decadenza di una famiglia.

05/04/18

Segnalazione: The legend of Zelda - Enciclopedia di Hyrule

Buongiorno a tutti,

oggi ho il piacere di segnalarvi un'uscita veramente particolare.
Non sono una fan dei videogiochi, la mia esperienza si limita, credo, al Tetris, a Snake e poca altra roba giurassica da telefono. Eccezion fatta per Angrybirds e ok.. vado a seppellirmi! 
Ma ammetto che guardo con un occhio particolare ai giochi fantasy. Avendo un videogiocatore come compagno, di giochi ne vedo spesso benchè non tutti mi appassionino.

Legend of Zelda sembra avere la trama del libro fantasy che comunemente più mi piace: il cattivo Ganondorf/Ganon che vuole un manufatto potente, semina terrore nel regno, rapisce la principessa (Zelda) e se la deve vedere con l'eroe di turno, Link. Questo è il mio rozzo riassunto. Videogiocatori e Zeldiani, non uccidetemi, sono una profana che però ammira questo versante videoludico e che è intrigata da questa saga che ha così tanto successo nel settore.

Ecco, a giugno Salani Editore avrà l'onore di pubblicare in Italia la nuova guida di questo universo regalando oltre 320 pagine a colori a tutti i suoi appassionati. Un bel volume cartonato e curato nei dettagli. Ho io la fibrillazione al posto vostro per il gioiellino che sarà, posso solo immaginarlo in base a quel che conosco come guida di qualità circa un universo/tema amato.

The Legend of Zelda. Enciclopedia di Hyrule sarà diviso in tre parti:
La storia. Per accompagnare Link attraverso le diverse ere della Leggenda.
Database. Un’approfondita collezione e descrizione dei nemici, degli oggetti, dei villaggi e delle guide ai labirinti.
Archivi. Una panoramica storica su ogni capitolo della saga con note, tabelle e illustrazioni.

Se tutto ciò non bastasse, The Legend of Zelda. Enciclopedia di Hyrule contiene un’intervista esclusiva con il produttore della serie Eiji Aonuma. Insomma, chicche in abbondanza.

Vi lascio il link di acquisto al sito Ibs QUI, dove potrete preordinarlo già col 15% di sconto. Per conoscere l'esatta data di uscita seguite Salani nei suoi canali Social.

Spero di aver fatto contento qualcuno pubblicando questo articolo e soprattutto di averlo sorpreso, rendendo la sua giornata un pò migliore.

Gruppo di lettura Destroy Me di Tahereh Mafi - Capitoli Prologo -10

Buon giorno a tutti,
siete con noi anche questa volta per la lettura della novella?
Di solito metto la trama accanto alla copertina, ma voglia di tradurla non ne avevo e di Google Translator non mi fido più.. Non è più valido come un tempo! Ma si può fare una sintesi: è la novella dedicata a Warner.

Mi raccomando NON LEGGETE questo post se volete leggere Destroy me senza spoiler alcuno.


Riusciremo a capire meglio questo personaggio?

I fatti ripartono subito dopo la fine di Shatter Me, ma a parlare sarà Warner.
Letteralmente inizia a narrare appena dopo che Juliette gli ha sparato. Percepiamo il dolore fisico che prova, la confusione dentro di lui e quella dei soldati che sciamano intorno a lui. L'unico con sangue abbastanza freddo è Delalieu, suo tenente. Impartiti gli ordini necessari per sè e per Juliette, sviene.
Quando si risveglia dovrebbe seguire un determinato protocollo medico del quale se ne infischia. Non può perdere un mese e deve rimediare all'errore di Delalieu di diffondere la notizia di Juliette a tutti i settori oltre il 45, ormai nota a livello nazionale.
Delalieu cerca di farlo ragionare a più riprese, in maniera ossequiosa. E' l'unico che abbia a cuore la vita di Warner, sembra che provi un sincero affetto per Warner che però non dimostrerà mai di ricambiare, per quanto mi sembri piuttosto evidente che il giovane militare abbia un pò a cuore il suo sottoposto. Un sottoposto, a mio dire, un pò troppo sottomesso. Chissà perchè?

Warner è arrabbiato marcio. Vuole farla pagare a Kent, ma la sua nuova condizione gli rende più che lampante che è sempre stato solo. La maggior parte dei suoi uomini lo vorrebbe morto, tranne il sottotenente. Non ha mai avuto un affetto, qualcuno con cui essere in amicizia. Finchè non è arrivata Juliette. Prova emozioni benchè cerchi di convincersi del contrario. Credeva che stesse adattandosi alla vita con lui, invece stava progettando la fuga.
La sogna addirittura, quando si sente male per non aver seguito le indicazioni dei medici. Peccato che al risveglio trovi il suo amorevole padre. Da questo punto di  vista posso anche dire che Warner è compassionevole ed estremamente buono perchè suo padre, non esistono francesismi, dunque chiedo scusa per la volgarità, è un gran figlio di puttana. Violento, freddo, calcolatore, privo di empatia, spietato e potrei continuare. Il figlio si può definire un agnellino al confronto.
Adesso, non esageriamo.. Non sono team Warner, avevo subodorato qualcosa nel primo volume per quanto non potessi sapere, però capisco meglio il personaggio. Anzi, mi auguro che qualcosa di bello possa pure capitargli.
In questo breve racconto si capisce che vuole affetti e comprensione, fugge il padre. Costruisce sempre muri nel suo cervello e quando il padre è vicino cerca di quadruplicarli per non crollare. Io mi sarei già suicidata o lo avrei già ammazzato.

Suo padre, il segreto capo della Resistenza, è venuto a sapere della fuga della ragazza e del tentativo di ribellione popolare benchè Delalieu abbia cercato di prendersi la colpa. Inutile dire che cerca di demolire il figlio, ma gli affida del lavoro da fare, tra cui anche il compito di cercare indizi, capire dove si trovino la ragazza ed i due soldati fuggitivi Kenji ed Adam (come se Warner non volesse). A tal fine Warner ispeziona la stanza di Juliette e trova il taccuino della ragazza. Un colpo al cuore. Inizia a leggerlo e si ritrova aperto, esposto come una ferita profonda. Quella ragazza gli ricorda ancora di più lui, gli somiglia. E soffre, immagino  per i pensieri più profondi di lei, che studia da mesi e che avrebbe voluto conoscere di più, che ha segregato col pretesto di usarla come arma, ma che voleva tenersi per sè. Però soffre anche perchè lei gli ricorda molto sè stesso.
Credo che d'ora in avanti nulla sarà più come prima.

Non penso che scriverò una recensione della novella (oppure sì, dipende...). perchè alla fine ho detto molto qui. E' più probabile che io scriva un pensiero su Goodreads.
La Mafi stimola la curiosità, in questo è maestra! Corro a finire la lettura!
Cosa ne pensate? Vi sta piacendo? Dite, dite!
A risentirci il 10, col recap degli altri blog per gli ultimi capitoli!!!

Recensione in anteprima de Il pianista di Yarmouk di Aheam Ahmad

Trama: Un giovane suona il piano in mezzo a una strada bombardata. Suona per i suoi vicini, e soprattutto per i bambini, per distrarli dalle atrocità della guerra. Un'immagine che ha fatto il giro del mondo diventando un simbolo della catastrofe in Siria, ma anche della inestinguibile volontà delle persone di opporsi in ogni modo alla distruzione. Il suono del suo piano ha raggiunto e commosso milioni di persone nel mondo su Youtube.

Ora Aeham Ahmad racconta la propria storia, la sua infanzia in una Siria ancora in pace, l'inizio delle rivolte e una guerra terribile, la fuga rischiando la vita attraverso il mediterraneo fino in Germania. Allora come oggi, è la sua musica a dargli conforto, infondergli coraggio, e ad avergli salvato la vita.



Aeham Ahmad è un giovane musicista palestinese che vive in Siria nel quartiere di Yarmouk, quello originario dei rifugiati.
I suoi genitori sono aperti e comprensivi, soprattutto suo padre. Aeham viene istruito all'arte musicale sin da piccolo dal suo amato genitore, un musicista atipico ed un artigiano alquanto singolare poichè cieco. Particolare anche come padre, non ha mai picchiato ne particolarmente punito suo figlio. L'unica cosa che voleva era che continuasse a studiare musica e migliorare al piano.
Per Aeham è stata durissima. I suoi anni da studente sono stati doppiamente tragici. Suonava per sforzo e viveva male la sua condizione. In nessuna classe si è mai sentito a suo agio e più andava avanti peggio era.
Finchè, giovane sposo, la città è diventata teatro di scontri dei tanti focolai della "Primavera araba", giunta anche in Siria e che ha reso Yarmouk un quartiere assediato e distruttivo per i suoi abitanti.
Allora, la musica, con cui da alcuni anni era nato l'amore, è diventata un mezzo di offensiva non violenta contro un regime e contro una situazione che sostanzialmente non ha mai riguardato i palestinesi. Infatti è celebre "il pianista di Yarmouk".

27/03/18

Recensione di Le assaggiatrici di Rosella Postorino

Trama: Con una rara capacità di dare conto alle ambiguità dell'animo umano, Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf) racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della storia, forte dei desideri della giovinezza.


La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. «Da anni avevamo fame e paura,» dice. Con lei ci sono altre nove donne di Gross-Partsch, un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nascosto nella foresta. È l’autunno del ’43, Rosa è appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed è ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: «Mangiate», davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato.

Nell’ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s’intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee. Per le altre Rosa è la straniera: le è difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra più ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti – come una sorta di divinità che non compare mai – incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito.

I miracoli dei gruppi di lettura. Libri che non voglio leggere diventano papabili della tbr e magari mi piacciono pure!
E' il caso de Le assaggiatrici di Rosella Postorino.
Leggendo la trama ho pensato "manco morta, ma che è sta tizia che già deve lavorare per Hitler ed elemosina amicizia?". Poi è un romanzo ambientato nel '900, non la mia passione.
E però ho iniziato a leggere per sfizio e non mi sono più fermata!

Di Rosa sappiamo subito che è sposata, ma il marito Gregor è al fronte e che, sola al mondo, vive coi suoceri. Ha lasciato Berlino ed ora vive a Gross-Partsch dove viene recluata assieme ad altre donne come assaggiatrice ufficiale di Hitler.